Apparecchio Morse

 
ID SCHEDA15276
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizioneApparecchio Morse
denominazioneApparecchio Morse
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneMorse apparatus
 
CRONOLOGIA
DatazioneSeconda metà 800
 
CATEGORIA
altra categoria
Parole chiaveComunicazione
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astrofisico di Torino
denominazione raccoltaCollezione museale dell'Osservatorio astrofisico di Torino
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoItalia
cittàFirenze
tipologiaOfficine
denominazioneOfficine Galileo
 
 
AUTORE
nome sceltoOfficine Galileo
ruolocostruttore
 
DATI TECNICI
materia e tecnicalegno - ottone
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto

Lo strumento è costituito da un dispositivo per l'avanzamento della carta e un sistema a punte scriventi. Il dispositivo di avanzamento della carta è costituito da una scatola contenente il roteggio; nella parte superiore della scatola è fissato un braccio in ottone che porta una bobina su cui è avvolta la striscia di carta.

Sul lato della scatola una leva permette di bloccare o liberare l'asse del regolatore di velocità, permettendo di avviare o fermare lo strumento.


funzione

Ricevitore telegrafico, utilizzato per ricevere i segnali di tempo trasmessi da una stazione remota con la usuale tecnica telegrafica,


 
ISCRIZIONI
posizioneSul lato
trascrizione

Officine Galileo Firenze



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ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioni

Dopo l’introduzione della telegrafia nelle trasmissioni terrestri, divenne subito evidente alla comunità astronomica che tale nuovo mezzo sarebbe stato di grande utilità nella soluzione di un secolare problema che assillava gli astronomi: la determinazione delle differenze di longitudine. Per tale operazione erano stati in passato utilizzati gli artifici più vari: distanze lunari, eclissi dei satelliti di Giove, corse cronometriche, osservazione delle meteore, uso di segnali artificiali come quelli ottenuti bruciando una piccola quantità di polvere da sparo. Tutti questi artifici avevano però severe limitazioni di tempo e di spazio, e la differenza di longitudine fra due osservatori molto lontani era una faccenda lunga e delicata. La telegrafia forniva finalmente un mezzo per trasmettere un segnale di tempo ad una distanza qualsiasi ed in un momento scelto dagli osservatori: ci fu quindi una esplosione di attività in questo settore e tutti gli osservatori astronomici italiani iniziarono una serie di lavori in tal senso.

Il ricevitore telegrafico in questione venne utilizzato per ricevere i segnali di tempo trasmessi da una stazione remota durante le varie campagne osservative svolte sotto l’egida della Commissione Geodetica Italiana.


 
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneOsservar le stelle. 250 anni di astronomi a Torino. La storia e gli strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, Torino, Silvana editoriale, p. 246
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaGiuseppe Massone
Autore della schedaFederico Di Giacomo