Misuratore di Lastre

 
ID SCHEDA15458
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizioneMisuratore di lastre
denominazioneMisuratore di Lastre
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizionePlate measuring machine
 
CRONOLOGIA
DatazioneInizio 900
 
CATEGORIA
categoria principaleAstronomia
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astrofisico di Torino
denominazione raccoltaCollezione museale dell'Osservatorio astrofisico di Torino
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoRegno Unito
cittàLondra
tipologiaDitta
denominazioneTroughton & Simms
 
 
AUTORE
nome sceltoTroughton, Edward
forma per la visualizzazioneEdward Troughton
ruolocostruttore
nome sceltoSimms, William
forma per la visualizzazioneWilliam Simms
ruolocostruttore
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto

Questo misuratore di lastre è costituito da un robusto telaio su cui sono montate due sistemi di guide rettilinee ortogonali fra di loro: sulle guide inferiori scorre una piattaforma su cui si possono montare lastre fotografiche fino alla dimensione di 160 x 160 mm, mentre sulle guide superiori è montato un microscopio provvisto di micrometro. Gli spostamenti delle parti mobili (lastra e microscopio) sono misurati da apposite scale graduate.


funzione

Il misuratore di lastre era in particolare destinato a misurare con grande esattezza la posizione delle immagini stellari. Poteva anche essere usato per misurare la posizione delle righe spettrali.  


 
ISCRIZIONI
posizioneSulla placca con micrometro
trascrizione

Troughton e Simms



London


 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioni

Dalla seconda metà dell’Ottocento in poi, con lo sviluppo della fotografia, gli astronomi, che per tutti i secoli e millenni precedenti avevano avuto solo i loro occhi per registrare i fenomeni di loro interesse, ebbero a disposizione un nuovo potente mezzo che aprì tutta una nuova serie di orizzonti e possibilità. Per la prima volta era possibile registrare i fenomeni osservati in modo obiettivo ed impersonale e, soprattutto, era possibile conservare l’informazione nel tempo senza degrado. L’introduzione della fotografia come mezzo di indagine subì ovviamente varie fasi di perfezionamento, oltretutto, lo sviluppo dell’astrofisica, che pure cominciava in quegli stessi anni ad appassionare un numero sempre crescente di ricercatori, diversificò notevolmente tanto le tecniche di osservazione quanto gli strumenti di indagine. L’analisi delle lastre fotografiche riprese con questi strumenti vecchi e nuovi richiese che venissero ideati anche degli strumenti diremmo ausiliari, da impiegarsi in laboratorio per estrarre dalle immagini fissate nella gelatina l’informazione che contenevano. Questo misuratore di lastre della casa inglese Troughton e Simms, era in particolare destinato a misurare con grande esattezza la posizione delle immagini stellari. Poteva anche essere usato per misurare la posizione delle righe spettrali.  


 
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneOsservar le stelle. 250 anni di astronomi a Torino. La storia e gli strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, Torino, Silvana editoriale, p. 245
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaFederico Di Giacomo
Autore della schedaGiuseppe Massone