Strumento dei passaggi di Repsold

 
ID SCHEDA15496
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo schedaAST
codice bene2425
tipo schedaAST
codice bene2519
 
 
OGGETTO
definizioneStrumento dei Passaggi
parti e/o accessoriCon cassa di legno
denominazioneStrumento dei passaggi di Repsold
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneTransit Instrument
 
CRONOLOGIA
Datazione1888 - prima metà 900
 
CATEGORIA
categoria principaleAstronomia
Parole chiaveGeodesia
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astrofisico di Torino
denominazione raccoltaCollezione museale dell'Osservatorio astrofisico di Torino
 
 
AUTORE
nome sceltoRepsold, Johann Adolf
forma per la visualizzazioneJohann Adolf Repsold
ruolocostruttore
nome sceltoRepsold, Adolf
forma per la visualizzazioneAdolf Repsold
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone - metallo
specificheObiettivo: Apertura 67mm; focale: 800mm
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto

Lo strumento ha la tipica forma a cannocchiale spezzato, con un obiettivo di 67 mm di apertura e di 800 mm di distanza focale. Il termine "spezzato" si riferisce al fatto che il tubo oculare è disposto lungo l'asse di rotazione e l'osservazione è possibile da un prisma rettangolare che devia i raggi luminosi di 90°.

Lo strumento è provvisto di una base che permette una rapidissima inversione (necessaria per le osservazioni di latitudine col metodo di W. Struve in primo verticale) dello strumento lasciando la livella sui perni. Il cannocchiale è bilanciato attorno all’asse orizzontale da un sistema di contrappesi, mentre la maggior parte del suo peso è supportata da una molla per evitare di usurare i cuscinetti dei perni. Sui perni è pure appoggiata superiormente l’armatura della livella che è mancante.


funzione

Lo strumento dei passaggi era destinati alle determinazioni di precisione delle coordinate celesti e del tempo. Inoltre questo strumento venne ampliamente utilizzato per misure di tipo geodetico


modalità d'uso

Gli astronomi guardavano al cannocchiale di questo strumento l'istante esatto del passaggio dell'astro al meridiano, e mediante l'indicazione fornita da un'orologio era possibile determinare l'ascensione retta (o conoscendo l'ascensione retta il tempo).


 
ISCRIZIONI
posizionesul contrappeso opposto all'oculare
trascrizione

A. REPSOLD & SOEHNE



HAMBURG 1888


 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
indicazioni specificheManca la livella che serviva a mettere lo strumento orizzontale
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneAcquisto
nomeFrancesco Porro
data acquisizione1888
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioni

Lo strumento dei passaggi di Repsold appartiene alla stessa classe degli strumenti meridiani, cioè quegli strumenti che negli Osservatori Astronomici sono destinati alle determinazioni di precisione delle coordinate celesti e del tempo. Dallo stesso genere di osservazioni si determinano pure le coordinate astronomiche, latitudine e longitudine, del luogo di osservazione, ed a questo scopo fu utilizzato da Francesco Porro. Egli riuscì ad ottenere questo strumento direttamente dalla casa costruttrice nel 1888, dopo averlo acquistato con un sussidio concesso dal Consorzio Universitario. Il costruttore Repsold era a quel tempo uno dei più famosi costruttori di strumenti, e la sua officina ad Amburgo rivaleggiava con successo con quella di altri celebri costruttori a Monaco e Berlino. 

I primi anni dopo la collocazione in uno dei cupolini di Palazzo Madama furono di intensa attività. Infatti, in quegli anni, per conto della Commissione Geodetica Italiana, si svolgevano una serie di operazioni geodetiche ed astronomiche per la costituzione della nuova rete geodetica di primo ordine. Porro eseguì fra l’altro la determinazione dell’azimut assoluto del Monte Vesco (uno dei vertici della rete) ed una nuova determinazione della latitudine dell’Osservatorio, per cui, dopo le osservazioni di Plana di mezzo secolo prima, non esistevano valori più moderni. Durante queste osservazioni però Porro, nonostante fosse molto soddisfatto dallo strumento, ebbe a convincersi della sempre maggiore inadeguatezza della sede di Palazzo Madama. Lo strumento dei passaggi era infatti collocato su una torre a 42 metri dal suolo e le sue osservazioni di alta precisione mettevano in evidenza delle variazioni accidentali dovute senza dubbio all’instabilità’ dell’edificio ed alle perturbazioni del traffico cittadino sempre più intenso. Nacque così l'idea nella mente del direttore della necessità di lasciare la sede storica dell'Osservatorio piemontese per spostarsi in una nuova posizione più consona agli studi astronomici che venne inizilamente individuata sulla collina di Superga.


 
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneOsservar le stelle. 250 anni di astronomi a Torino. La storia e gli strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, Torino, Silvana editoriale, p. 220
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaFederico Di Giacomo
Autore della schedaGiuseppe Massone