Pendolo Milani

 
ID SCHEDA15961
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo schedaPST
codice bene16051
tipo schedaPST
codice bene15552
tipo schedaAST
codice bene2519
 
 
OGGETTO
definizioneOrologio a pendolo
tipologiaA tempo siderale
denominazionePendolo Milani
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizionePendulum clock
 
CATEGORIA
categoria principaleOrologeria
altra categoriaAstronomia
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astrofisico di Torino
denominazione raccoltaCollezione museale dell'Osservatorio astrofisico di Torino
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoItalia
cittàMilano
tipologiaOfficina
denominazioneOfficina meccanica dell'Osservatorio Astronomico di Brera
 
 
AUTORE
nome sceltoMilani, Leonardo
 
DATI TECNICI
materia e tecnicalegno - acciaio - ottone - vetro
unità di misuram
altezza1.77
larghezza0.45
lunghezza0.26
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto

Si tratta di un orologio a pendolo a tempo siderale. Il quadrante delle ore, presente nella parte bassa della mostra, è diviso in 24 ore, mentre il quadrante dei secondi, collocato nella parte alta della mostra, e quello dei minuti sono divisi in 60 parti. La compensazione del pendolo per le variazioni di temperatura è bimetallica formata da due aste una inzinco e una in acciaio. Lo scappaento è a caviglia



 


funzione

Questopendolo veniva utilizzato per conservare il tempo siderale, sia durante le osservazioni con telescopio Merz, prima, che con l'astrografo Zeiss.


 
ISCRIZIONI
posizioneSul quadrante principale
trascrizione

LEONARDO MILANI


posizioneSul quadrante principale
trascrizione

LEONARDO MILANI


posizioneNel quadrante delle ore
trascrizione

MILANO



1886


 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneAcquisto
nomeFrancesco Porro
data acquisizione1887
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioni

Questo pendolo venna acquistato da Francesco Porro nel 1887 da Leonardo Milani per dotare la cupola del nuovo rifrattore di Merz di un'orologioa tempo siderale. Rimase in questa collocazione fino al trasferimeno dell'equatoriale di Merz nella nuova sede di Pino torinese; e poi sempre in questa nuova ubicazione fino all'arrivo del nuovo astrografo Zeiss nel 1922. Successivamente fu utilizzato nella cupola dell'astrografo Zeiss fino alla metà degli anni '90 quando terminò l'utilizzo della lastra fotografica come  rilevatore di piano focale per le osservazioni astronomiche.


 
COMPILAZIONE
Autore della schedaGiuseppe Massone
Autore della schedaFederico Di Giacomo