Piccolo Meridiano di Bamberg

 
ID SCHEDA4847
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo schedaPST
codice bene5369
tipo schedaPST
codice bene205
tipo schedaPST
codice bene206
 
 
OGGETTO
definizioneStrumento dei passaggi
tipologiaStrumenti Astrometrici
parti e/o accessoriMicrometro e Livelle
denominazionePiccolo Meridiano di Bamberg
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneTransit Instrument
 
CRONOLOGIA
Datazioneante 1896
 
CATEGORIA
categoria principaleAstronomia
altra categoriaRilevamento
Parole chiaveAstrometria
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Cagliari
denominazione raccoltaMuseo dell'Osservatorio di Cagliari
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoGermania
cittàBerlino
tipologiaDitta
denominazioneJohann Carl W. A. Bamberg,
 
 
AUTORE
nome sceltoBamberg, Johann Carl Wilhelm Anton
forma per la visualizzazioneCarl Bamberg
ruolocostruttore
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaGhisa - acciaio - ottone
unità di misuracm
altezza148 cm
larghezza65 cm
lunghezza92 cm
specificheObbiettivo: focale: 101 cm; obiettivo 10 cm
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggetto

Lo strumento dei passaggi di Bamberg strumento è composto da un basamento in ghisa sul quale poggia un supporto a forcella con delle guance a V, sulle quali si adagia un asse orizzontale che regge il cannocchiale, libero di ruotare sul piano del meridiano. 

Il cannocchiale è fissato ad un asse orizzontale orientato est-ovest in modo che possa muoversi soltanto in direzione nord-sud lungo il meridiano. Un prisma a 90° permette di osservare gli astri da un oculare posto a un’estremità dell’asse orizzontale.

La forcella e la base rettangolare costituiscono un unico corpo che poggia, per mezzo di tre perni, su una base triangolare. Due perni, lungo il lato corto del triangolo, si adagiano su due lastre, regolate con delle viti, in modo che l'asse orizzontale, scorrendo lungo la scalanatura della base, si possa orientare correttamente. La base triangolare ha tre appoggi con viti calanti per disporsi nel piano orizzontale.

Allo strumento sono associati un micrometro di misura e delle livelle che permettono di controllare il preciso stazionamento attraverso correzioni da apportare alle misure in funzione dei valori letti sulle stesse. 


funzione

Lo strumento viene impiegato per determinare l'istante esatto del passaggio di un astro in meridiano. L'osservatore prende nota dell'istante della culminazione della stella, che si verifica quando questa passa per il filo verticale del reticolo giacente esattamente sul piano del meridiano celeste. Per mezzo di questo valore temporale è possibile calcolare l'ascensione retta. Queste misurazioni permettono di determinare le posizioni delle stelle nel sistema delle coordinate equatoriali.


modalità d'uso

L'osservazione viene effettuata seguendo il passaggio dell'astro sul reticolo del micrometro che presenta un filo centrale materializzante il meridiano, con una serie di altri fili simmetrici rispetto ad esso. La determinazione degli istanti di passaggio sui diversi fili permette di migliorare la qualità della misura con l'effettuazione di una media dei diversi tempi registrati. Un ulteriore miglioramento della misura è ottenuto facendo compiere all'asse orizzontale dello strumento, durante l'osservazione, una rotazione di 180°, per compensare inevitabili asimmetrie dello stesso. L’inversione dello strumento avviene spostando una leva che solleva l’asse orizzontale attraverso due sostegni verticali mobili. 


 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
data2015
indicazioni specificheLo strumento è completo
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionedonazione
nomeOsservatorio Astronomico di Arcetri
data acquisizioneante 1974
 
ANNOTAZIONI STORICHE
osservazioni

Lo strumento dei passaggi fu realizzato nel 1896 da Johann Carl W. A. Bamberg. Esso fa parte della categoria degli “strumenti meridiani”: si tratta di cannocchiali in grado di ruotare intorno a un asse fisso avente la direzione Est-Ovest. L’asse ottico del cannocchiale descrive in tal modo il piano meridiano permettendo l’osservazione del passaggio degli astri visibili a una data latitudine. Utilizzato principalmente per determinazioni di longitudini terrestri e di ascensioni rette di corpi celesti. 

Questo strumento proviene dall’Osservatorio di Arcetri. Venne revisionato dalle Officine Salvadori di Firenze nel 1974 e nel 1988. Presso l’Osservatorio di Cagliari non ha mai svolto attività osservativa, ma è stato utilizzato per lo studio dei perni di appoggio col misuratore di perni Mioni. 


 
 
BIBLIOGRAFIA
citazioneC. De Concini, T. Zanzu, Analogue method for the study of pivot irregularities in Meridian Instruments, Astron.&Astrophys. 87, 1-5, 1980.
citazioneA. Abetti, Il Piccolo Meridiano, Arcetri, Firenze 1898.
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaCalledda, Peppino