Cronografo a cilindro di Hipp

 
ID SCHEDA8575
 
tipo di scheda
tipo di schedaPST
 
 
OGGETTO
definizioneCronografo
tipologiaCronografo elettromagnetico a cilindro
parti e/o accessorimobile di legno, misuratore di strisce cronografiche
denominazioneCronografo a cilindro di Hipp
codice liguaITA
 
DEFINIZIONE IN ALTRA LINGUA
definizioneChronograph
tipologiaElectromagnetic cylinder cronograph
 
CATEGORIA
categoria principaleOrologeria
 
LOCALIZZAZIONE
istituzioneOsservatorio Astronomico di Palermo
denominazione raccoltaMuseo della Specola
 
LUOGO DI PROVENIENZA/ESECUZIONE
tipo di localizzazioneluogo di esecuzione/ fabbricazione
statoSvizzera
cittàNeuchâtel
 
 
AUTORE
nome sceltoHipp, Matthäus
forma per la visualizzazioneMatthäus Hipp
 
COMMITTENZA
data1864 post
circostanzadeterminazione transito astri su meridiano
nomeCacciatore, Gaetano
 
DATI TECNICI
materia e tecnicaottone, ghisa
unità di misuracm
altezza25
larghezza29.5
lunghezza47.5
diametro16
specifichecilindro, diametro, cm.16; cilindro, lunghezza, cm.33;
 
 
DATI ANALITICI
descrizione oggettoQuesto cronografo elettromagnetico, il primo posseduto dall’Osservatorio, fu acquistato tra il 1864 ed il 1869, come si apprende da un opuscolo a stampa dello stesso costruttore, Matthaus Hipp (1813-1893), e collegato al pendolo di Mudge nella stanza del Cerchio meridiano.

Lo strumento è essenzialmente costituito da un cilindro lungo circa 33 cm e del diametro di circa 16 cm su cui si avvolge la carta, e da un carrello, largo circa 15,5 cm, che sostiene quattro elettrocalamite ed i pennini per la registrazione. Il carrello scorre su rotaie parallelamente all’asse del cilindro.
La base del cronografo è in ghisa; l’altezza complessiva dello strumento è di circa 25 cm.
Dalla parte del meccanismo ad orologeria reca la firma

M. Hipp Neuchatel Suisse

ed il numero di serie 29. Lo strumento, montato sul suo mobile originale in palissandro decorato a motivi neogotici, è in buone condizioni e completo tranne che per i pennini che sono andati dispersi; è inoltre corredato da due cilindri di ricambio.
funzione L’uso dei cronografi elettromagnetici negli Osservatori divenne fondamentale per determinare in modo impersonale l’istante del transito al meridiano di un astro. Con l’aiuto di questo cronografo fu inoltre condotta, nel 1872, un’accurata determinazione della differenza di longitudine tra Palermo e Napoli, presso il cui Osservatorio è conservato un analogo esemplare di questo strumento. Ai primi del 1900 venne collegato al pendolo di Janvier; subì inoltre alcune riparazioni da parte del meccanico di Capodimonte, tra il 1909 ed il 1923.
modalità d'usoIl movimento di rotazione del cilindro e quello di traslazione del carrello sono comandati da un meccanismo ad orologeria regolarizzato dal congegno a “lamella vibrante” inventato da Hipp; la lamella vibra 200 volte al secondo, ed il cronografo registra con la precisione di 1/100 di secondo.
Le quattro elettrocalamite sono collegate, rispettivamente, due ad un pendolo, per segnare i secondi, e due ad un interruttore a pulsante che viene azionato per segnalare il fenomeno che si vuole osservare. Si ottiene così un tracciato per i secondi del tipo ad onda quadra, ed uno parallelo e rettilineo, interrotto da un breve impulso, per il fenomeno.
cronologia d'uso1864-1923
 
 
ACQUISIZIONE
tipo acquisizioneAcquisto
nomeCacciatore, Gaetano
data acquisizioneXIX sec./terzo quarto
 
 
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia a colori
ente proprietarioOsservatorio Astronomico di Palermo
 
COMPILAZIONE
Autore della schedaDi Trapani, Antonio