indicazioni sull'oggetto
Incisione su rame a doppia pagina con raffinata coloritura coeva, raffigurante l'emisfero celeste boreale. La tavola offre una visione d'insieme delle costellazioni settentrionali, rappresentate attraverso le loro figure mitologiche tradizionali secondo il gusto tardo-barocco. L'apparato scientifico è estremamente dettagliato e riporta le coordinate celesti, il tracciato dell'eclittica, il circolo massimo del Tropico del Cancro e la linea del Circolo Polare Artico.
L'opera è tratta dal primo tomo dell'Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più celebri e più recenti geografi, pubblicato a Venezia nel 1785 dalla stamperia di Antonio Zatta, sotto il privilegio dell'Eccellentissimo Senato Veneto.
Di straordinario interesse per la storia dell'astronomia italiana è l'apparato decorativo posto agli angoli della carta: vi sono infatti raffigurate, con minuzia di particolari, le vedute di quattro tra le più antiche specole italiane del XVIII secolo: Pisa, Bologna, Milano e Padova. La tavola non è dunque solo un documento cartografico celeste, ma anche una celebrazione dell'eccellenza delle istituzioni scientifiche della Penisola alla fine del Settecento.