osservazioni
Lo strumento si inserisce nella secolare evoluzione del calcolo meccanico, che annovera tra i suoi precursori i progetti rinascimentali di Leonardo da Vinci e le innovazioni del matematico scozzese John Napier. Quest'ultimo, nell'opera Rabdologiæ seu numerationis per virguas pubblicata nel 1617, illustrò l'invenzione dei "bastoncini" per facilitare le moltiplicazioni, ponendo le basi per i successivi dispositivi automatici di Wilhelm Schickard, Blaise Pascal e Gottfried Wilhelm von Leibniz.
L'aritmometro di Thomas de Colmar, concepito nel 1820 e basato proprio sul meccanismo a cilindri a gradini di Leibniz, rappresentò la prima calcolatrice prodotta con successo su scala industriale, restando in uso attraverso vari perfezionamenti fino agli anni '30 del Novecento.
Questo esemplare riveste un particolare valore storico per l'Osservatorio di Capodimonte: fu donato nel 1929 dalla Società "Urania", istituita a Napoli nel 1924 "presso l'Associazione degli Ingegneri ... collo scopo di favorire l'incremento di questo Osservatorio" dal direttore Azeglio Bamporad e dalla principessa di Strongoli, Emilia Pignatelli, e "dall'interessamento di alcuni appassionati dell'Astronomia, ...col fine espresso di concorrere all'indispensabile rinnovamento degli strumenti".