DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un cronografo elettromeccanico a nastro in ottone lucido e acciaio.
L'apparato è progettato per la registrazione grafica e cronometrica di eventi astronomici su un supporto fisico continuo.
Il corpo principale è costituito da una scatola quadrangolare che funge da telaio per il meccanismo interno (roteggio), azionato da un motore meccanico a molla. Nella parte superiore della struttura è fissato un braccio di sostegno predisposto per alloggiare una bobina su cui è avvolta la striscia di carta destinata alla scrittura.
Il sistema di registrazione è composto da due punte scriventi indipendenti, posizionate in corrispondenza del passaggio della carta. Tali punte, azionate da elettromagneti, effettuano piccole deflessioni laterali tracciando segni grafici sul nastro in scorrimento. Sul lato della scatola è collocata una leva di comando che agisce sull'asse del regolatore di velocità; questa permette di liberare il cinematismo per l'avvio della registrazione o di bloccarlo per l'arresto dello strumento, garantendo al contempo la costanza del flusso della carta durante l'uso.
funzione
Il cronografo elettromagnetico a secco è uno strumento usato per la registrazione su striscia di carta dell'istante di passaggio di una stella sul meridiano di osservazione.
modalità d'uso
Il cronografo adotta una meccanica di precisione basata sul trascinamento e sulla perforazione sincronizzata. La striscia di carta viene fatta avanzare da un cilindro rotante sul quale viene premuta da un secondo cilindro pressore. L'energia cinetica è fornita da un motore a pesi: una manovella permette di far risalire il peso motore al termine della corsa, ricaricando il sistema.
La costanza dello scorrimento, fondamentale per la precisione del dato, è assicurata da un regolatore a masse centrifughe del tipo "a farfalla", collegato al roteggio per mezzo di un asse. Il sistema di registrazione è costituito da due braccia appaiate dotate di punte che forano la carta. Le braccia sono azionate da elettrocalamite che attraggono due placchette in ferro poste all'estremità opposta delle punte: una asservita al segnale elettrico di un orologio astronomico, la seconda azionata dall'astronomo tramite un tasto telegrafico che chiude il circuito al momento del transito.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
copyright
trascrizione
Società veneta per imprese e costruzioni pubbliche
Officina dell'Osservatorio Astronomico Padova
1144
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Lo strumento fu realizzato da Giuseppe Cavignato, capo dell'officina meccanica dell'Osservatorio di Padova dal 1877 al 1909, su commissione di Annibale De Gasparis.
A Capodimonte, il cronografo fu "sistemato in una campana di cristallo [sul] pianerottolo grande" della cupola est dell'Osservatorio.