Il globo celeste, che è in dotazione alla Specola sin dal
...Real Osservatorio provvisorio di S. Gaudioso, proviene dalla
Galleria delle cose rare, una sorta di
Wunderkammer, voluta da Ranuccio II farnese (1630-1694), duca di Parma e Piacenza, nel palazzo della Pilotta a Parma.
Molti oggetti, raccolti nella residenza parmense e inventariati in un documento del 1708, provenivano dalla varie residenze della famiglia Farnese, soprattutto dai palazzi romani, progressivamente svuotate delle suppellettili più preziose a partire dal 1644, dopo la prima guerra di Castro che oppose lo Stato Pontificio al ducato di Parma.
In virtù del trattato di Vienna, Carlo di Borbone (1716-1788), figlio di Filippo V (1683-1746), re di Spagna, e di Elisabetta Farnese (1692-1766), duchessa di Parma e Piacenza, ebbe in eredità la ricca collezione della famiglia Farnese. Quando, nel 1735, divenne re di Napoli e Sicilia trasportò nella capitale partenopea le collezioni parmensi di quadri e di oggetti rari.
Agli inizi del 1589 il Kaiser Rodolfo II d'Asburgo (1552-1612) commissionò l'acquisto di un globo celeste con movimento orario che fu consegnato agli inizi di luglio. In letteratura questo esemplare viene associato con il globo di Napoli.
Il padre somasco
Giovanni Maria della Torre (1710-1782), docente di fisica e matematica, "custode" della Real Biblioteca e direttore della Stamperia Reale, in una lettera al ministro Bernardo Tanucci (1698-1783) del 9 maggio 1756 descrive lo stato di conservazione degli oggetti farnesiani spostati dal palazzo reale alla reggia di Capodimonte per l'allestimento del Real Museo di Capodimonte:
...La terza parte consiste nelle macchine di Fisica, delle quali, altre fermate a Torino, ho trovato nella roba venuta da Parma una completa camera ottica, ..., e un nobilissimo globo celeste di metallo indorato, che ha poco meno di un palmo di diametro e gira intorno al suo asse a forma di ruote anteriori, fatto dal celebre Reinhold di Augusta nel 1586. Anche se vi è una discrepanza nella data di costruzione, vi è una sostanziale identificazione dello strumento farnesiano con il globo celeste posseduto dall'Osservatorio.
Nel 1808 il soprintendente generale dei
Reali Musei, ed antichità del Regno, Felice Nicolas (1763?-1846), consegnò alcuni strumenti di uso scientifico all'Osservatorio Astronomico di Napoli e tra essi il
globo celeste montato sul suo piede tutto di metallo dorato di diametro 1 palmi.
Nel 1948 si chiese al Ministero della Pubblica Istruzione di disporre per il globo e l'
orologio di Chlasner,
... due oggetti antichi preziosissimi sulla cui custodia è dato di temere... che
... fossero conservati in deposito provvisorio presso... il Museo di San Martino.
Il Prof. Fiorini dell'Università di Bologna, nel suo volume sulle sfere celesti e terrestri, dà una descrizione dello strumento e dice che
... per lo stato di conservazione e per la finezza del lavoro costituisce indubbiamente un oggetto del più alto valore storico artistico e scientifico. Fiorini attesta che esistono solo altre due sfere celesti di Roll e Reinhold nei Musei di Dresda e di Vienna. In realtà esistono, oltre a questo napoletano, altri sei esemplari di globo realizzati da Roll e da Reinhond e si trovano presso il:
Kunsthistorisches Museum di Vienna, 1584
Victoria and Albert Museum di Londra, 1584
Hermitage di San Pietroburgo, 1584
Staatlichen Kunstsammlungen di Dresda, 1586
Conservatoire des Arts et Metiers di Parigi, 1588.