CODICI *
ID SCHEDA
381
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975893
Codice univoco locale
21
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
392
codice scheda pregressa
n. 77, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 16, (E. Stendardo, 2001)
n. 21, (M. Gargano, 2010)
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
392
codice scheda pregressa
n. 77, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 16, (E. Stendardo, 2001)
n. 21, (M. Gargano, 2010)
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Orologio astronomico
tipologia
In globo celeste
denominazione
Globo celeste di Roll & Reinhold
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Astronomical clock
tipologia
In a celestial globe
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
Altra categoria
Orologeria
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1867
collocazione
ASOAC
numero
314
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B36
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1975
collocazione
ASOAC
numero
354
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Augusta
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xvi secolo
frazione cronologica
ultimo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1589
Datazione (OPAC)
1589
motivazione cronologia
iscrizione
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Roll, Georg
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Georg Roll
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1546-1592
sigla per citazione
48
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Reinhold, Johann
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Johann Reinhold
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1550-1596
sigla per citazione
42
COMMITTENZA
data
1589
nome
Rodolfo II d'Asburgo
DATI TECNICI *
materia e tecnica
rame dorato, ottone, bronzo, argento, acciaio
MISURE *
unità
cm
altezza
43
larghezza
31
lunghezza
31
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto

Prezioso globo celeste meccanico costituito da una sfera cava in rame dorato (diametro 21 cm), animata da un movimento interno ad orologiaia che ne permette la rotazione e l'azionamento dei cerchi meridiani del Sole e della Luna.
La struttura poggia su una base in bronzo fuso con quattro zampe di grifone fissate a un piccolo globo decorato con incisioni di aquile e pellicani. La corona dell'orizzonte (diametro 31 cm), in ottone battuto, funge da piano di riferimento principale: sul bordo esterno sono incisi i punti cardinali in latino (Septentrio, Occidens, Meridies, Oriens) e i nomi antichi dei venti. La superficie piana della corona ospita scale graduate e una complessa sezione dedicata al computo ecclesiastico per gli anni 1586-1627, con il confronto tra calendario Giuliano e Gregoriano (introdotto proprio nel 1582).
Una lamina girevole esterna, asservita al motore principale, riporta il calendario completo, i santi, le lettere domenicali e la posizione del Sole nello Zodiaco. Una seconda corona, disposta in meridiano, indica le zone climatiche (frigida, habitabilis, temperata, torrida).
Al polo nord, due quadranti in argento smaltato a fuoco con fregi fitomorfi policromi (smalti traslucidi color smeraldo, turchino, rubino e topazio) indicano i quarti d'ora e le ore (1-24 in numeri arabi e I-XII ripetuti in numeri romani). Un terzo quadrante è posto al polo sud. Il globo presenta l'incisione delle costellazioni tolemaiche in latino, con le stelle rappresentate da asterischi di dimensioni proporzionali alla magnitudine, secondo una tabella comparativa incisa sulla sfera. Sono inoltre tracciate l'eclittica (con corona dentata in acciaio per il moto solare tra ±23°), l'equatore, i tropici, i circoli polari e il profilo tratteggiato della Via Lattea.
Un cartiglio ovale nell'emisfero sud, racchiuso da decori floreali, reca la firma dei costruttori e la data di esecuzione.

funzione
Lo strumento è un orologio planetario e calendario perpetuo ad alta precisione, concepito per la rappresentazione dinamica del cosmo secondo il sistema geocentrico.
modalità d'uso
Il globo compie una rotazione completa in 24 ore, azionato da un meccanismo a molla con un'autonomia di carica di otto giorni. L'apparato è dotato di una suoneria per la segnalazione acustica delle ore e dei quarti d'ora.
La trasmissione del moto avviene tramite un meccanismo a conoide (o fusée), dispositivo introdotto per la prima volta in orologeria da Jacob Zech intorno al 1525, sulla base degli studi quattrocenteschi di Filippo Brunelleschi e Leonardo da Vinci. Tale sistema, composto da una corda (o catena) di trazione avvolta tra il bariletto della molla e il profilo conico della fusée, permette di compensare la variazione di forza della molla durante lo scaricamento, garantendo un'erogazione costante dell'energia.
I treni del tempo e della suoneria delle ore sono racchiusi tra due robuste piastre circolari, mentre il meccanismo dei quarti è alloggiato tra due piastre minori. Il rotismo principale, mediante opportune demoltiplicazioni, assicura inoltre il movimento sincronizzato dei cerchi mobili del Sole e della Luna.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
copyright
lingua
Latino
tecnica di scrittura
Incisione
trascrizione
Georg Roll et Johannes Reinhold elaborabant Augustae 1589
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
discreto
indicazioni specifiche
Meccanismo interno di rotazione non funzionante Mancanza di indici e lancette
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
pulitura
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2000
descrizione intervento
pulitura
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2012
descrizione intervento
pulitura
ente responsabile
OANA
nome operatore
Mauro Gargano
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Cessione
data acquisizione
1808
luogo acquisizione
Napoli
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
documentazione esistente
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 3 ; f. 5
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
documentazione esistente
autore
Sede. Lavori di fabbrica
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1 ; f. 1
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
documentazione esistente
autore
Felice Nicolaj
denominazione
Ministero degli Interni. II appendice
data
1808
nome archivio
Archivio di Stato di Napoli
posizione
B. 1829 ; f. 4
citazione completa
Bobinger, Maximilian, Kunstuhrmacher in Alt-Augsburg, Augsburg, Rösler, 1969, p.38 La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.77 Derome, Robert, An Art Historian's Approach to Globes, in: Edward H. Dahl and Jean-François Gauvin, Sphæræ Mundi, Early Globes at the Stewart Museum, Montréal, Septentrion and McGill-Queen's University Press, 2000, p.25-65 en.wikipedia.org/wiki/Fusee_(part_of_clock) Fiorini, Matteo, Sfere terrestri e celesti, Roma, Società Geografica Italiana, 1899, p.200 La Lande, Jérôme de, Voyage d'un françois en Italie, fait dans les années 1765 et 1766. Vol. 6, 1769, a Venise, et se trouve à Paris, chez Desaint, pp.166-167 Martino, Linda, Dalla "Galleria delle cose rare" di Parma al Museo di Capodimonte: gli oggetti d'arte di casa Farnese, in: La collezione Farnese, Napoli, Electa-Napoli, 1996, pp.119-129 Nicolini, Tito e Fichera, Elio, Globo celeste Roll-Reinhold 1589 ed orologio antico Chlasner 1567 dell'Osservatorio di Capodimonte, in: Atti dell'Accademia Pontaniana, n.s., vol. 11, 1962, pp.3-12 www.er.uqam.ca/nobel/r14310/Globes/07Reinhold.html
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
11/11/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni

Il globo celeste, in dotazione alla Specola sin dal Real Osservatorio provvisorio di S. Gaudioso, proviene dalla Galleria delle cose rare, una sorta di Wunderkammer voluta da Ranuccio II Farnese, duca di Parma e Piacenza, nel palazzo della Pilotta a Parma.
Molti oggetti raccolti nella residenza parmense e inventariati nel 1708 provenivano dalle varie residenze della famiglia Farnese, soprattutto dai palazzi romani, progressivamente svuotate a partire dal 1644, dopo la prima guerra di Castro che oppose lo Stato Pontificio al ducato di Parma.
In virtù del trattato di Vienna, Carlo di Borbone, figlio di Filippo V e di Elisabetta Farnese, ebbe in eredità la ricca collezione di famiglia. Quando nel 1735 divenne re di Napoli e Sicilia, trasportò nella capitale partenopea le collezioni parmensi di quadri e di oggetti rari.

Sotto il profilo meccanico, il globo compie una rivoluzione in 24 ore per mezzo di un meccanismo a molla con carica di otto giorni; una suoneria segnalava i quarti d'ora e le ore. Il sistema utilizza un meccanismo a conoide o fuso (detto anche fusella), introdotto nel 1525 da Jacob Zech sviluppando gli studi di Brunelleschi e Leonardo da Vinci. La fusella consiste in una corda di trazione avvolta tra una molla e la base del conoide per uniformare la forza motrice. I meccanismi motore e dei segnali orari sono posti tra due lastre circolari, mentre quello dei quarti tra due lastre minori. Il rotismo trascinava anche i cerchi meridiani con le posizioni del Sole e della Luna.

Agli inizi del 1589 l'imperatore Rodolfo II d'Asburgo commissionò l'acquisto di un globo celeste con movimento orario, consegnato a luglio dello stesso anno; in letteratura questo esemplare viene identificato con quello di Napoli. Il padre somasco Giovanni Maria della Torre, in una lettera al ministro Tanucci del 9 maggio 1756, descrive così l'allestimento farnesiano a Capodimonte: "e un nobilissimo globo celeste di metallo indorato, che ha poco meno di un palmo di diametro e gira intorno al suo asse a forma di ruote anteriori, fatto dal celebre Reinhold di Augusta nel 1586". Nonostante la lieve discrepanza nella data, vi è una sostanziale identificazione tra lo strumento farnesiano e quello dell'Osservatorio.

Nel 1808 il soprintendente generale dei Reali musei, ed antichità dei Regno, Felice Nicolas consegnò ufficialmente all'Osservatorio Astronomico il "globo celeste montato sul suo piede tutto di metallo dorato di diametro 1 palmi". Nel 1948, per timore sulla loro custodia, il globo e l'orologio di Chlasner furono depositati provvisoriamente presso il Museo di San Martino. Il Prof. Fiorini dell'Università di Bologna ne loda la finezza del lavoro definendolo oggetto del più alto valore storico-artistico. Oltre a questo esemplare, esistono solo altri sei globi realizzati da Roll e Reinhold conservati presso:

  • Kunsthistorisches Museum di Vienna (1584)
  • Victoria and Albert Museum di Londra (1584)
  • Hermitage di San Pietroburgo (1584)
  • Staatlichen Kunstsammlungen di Dresda (1586)
  • Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi (1588)