CODICI *
ID SCHEDA
451
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975959
Codice univoco locale
91
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14492
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
443
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
444
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
89
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
446
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
450
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
440
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
441
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
438
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
445
codice scheda pregressa

n. 25, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 91, (M. Gargano, 2013)

RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
14492
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
443
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
444
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
88
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
89
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
446
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
450
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
440
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
441
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
438
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
445
codice scheda pregressa

n. 25, (V. Fiore e P. Paura, 1992)
n. 91, (M. Gargano, 2013)

OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Orologio a pendolo
tipologia
Orologio
parti e/o accessori
Barometro di Bunten e Igrometro
denominazione
Orologio a pendolo di Riefler
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Pendulum clock
tipologia
Clock
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Calcolo
Altra categoria
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
collocazione
ASOAC
numero
501
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B50
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1978
collocazione
ASOAC
numero
1244
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Monaco di Baviera (München)
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xx sec.
frazione cronologica
primo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1922
Datazione (OPAC)
1922
motivazione cronologia
iscrizione
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Riefler, Sigmund
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Sigmund Riefler
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1847-1912
motivazione dell'attribuzione
firma
riferimento all'autore
laboratorio
sigla per citazione
71
DATI TECNICI *
materia e tecnica
Acciao, ottone, rame, ghisa, vetro
MISURE *
unità
cm
altezza
135
larghezza
36
lunghezza
36
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Lo strumento è un orologio a pendolo di altissima precisione protetto da una camera pneumatica, costituita da un recipiente cilindrico in rame sigillato superiormente da una campana di vetro. L'intera struttura è ancorata alla parete mediante un anello in ghisa fissato su una lastra di marmo. Un rubinetto posto nella parte inferiore del cilindro consente, tramite l'impiego di una pompa a mano, di generare il vuoto parziale all'interno della custodia, minimizzando così la resistenza dell'aria sul pendolo. Il quadrante, rifinito in argento e incorniciato da un anello d'ottone, presenta la tipica configurazione astronomica: il cerchio principale è dedicato alla lettura dei minuti, mentre all'interno sono ricavati due quadranti ausiliari per i secondi (nella parte superiore) e per il computo delle 24 ore (nella parte inferiore). Il pendolo è in acciaio invar, materiale scelto per la sua quasi nulla dilatazione termica, vincolato direttamente all'ancora tramite una sospensione a lamina metallica; l'elasticità di questa lamina permette di accumulare e trasmettere l'impulso elettrico necessario al pendolo per perpetuare il proprio moto in modo fluido e costante.
Per garantire un controllo meticoloso delle condizioni interne alla camera pneumatica, lo strumento è corredato da un apparato di monitoraggio ambientale. Nella parte posteriore del meccanismo è infatti sospeso un barometro di Bunten, affiancato da un termometro inserito su un supporto d'ottone con scala centigrada e da un igrometro. Questo sistema di sensori permette di verificare costantemente ogni minima variazione di pressione, temperatura e umidità all'interno del recipiente, parametri cruciali per mantenere le eccezionali prestazioni cronometriche garantite dall'alimentazione elettrica dello strumento.
funzione
L'orologio era destinato alla misura del tempo di alta precisione, attestandosi come uno dei più accurati orologi meccanici mai costruiti. Grazie alla tecnologia del vuoto parziale e alla stabilità dell'acciaio invar, lo strumento era in grado di mantenere uno scarto di appena 15 millisecondi al giorno.
modalità d'uso
Negli orologi astronomici a pendolo è necessario che sia assicurato l'esatto isocronismo delle oscillazioni. Per preservare il centro di oscillazione dell'asse di rotazione si utilizzano pendoli compensati oscillanti in ambienti chiusi pneumaticamente e mantenuti a temperatura costante. L'ampiezza delle oscillazioni può essere tenuta costante utilizzando lo scappamento libero, ideato da Sigmund Riefler nel 1889, mediante il quale l'impulso avviene nell'istante in cui il pendolo, passando per la verticale, ha maggiore energia cinetica. L'impulso è trasmesso al pendolo mediante la molla di sospensione e non direttamente attraverso la forcella. Questo strumento, capace di un'accuratezza di 15 millisecondi al giorno, rappresenta uno dei più accurati orologi meccanici mai costruiti. La sua carica "avviene automaticamente per via elettrica nel seguente modo: con il procedere delle successive oscillazioni un pesetto cade gradualmente di pochi centimetri e in circa 30s percorre tutto il tratto di caduta, al termine del quale chiude un circuito elettrico facendo in modo che una elettrocalamita lo riporta su". Grazie a questo sistema, l'orologio ha assolto la funzione di regolatore fondamentale per la Specola, fornendo il tempo campione necessario per la sincronizzazione dei cronografi e per le osservazioni astronomiche di altissima precisione.
ISCRIZIONI
classe di appartenenza
indicazione di responsabilità
posizione
sul quadrante
trascrizione

Clemens Riefler München
N° 337 1922

ISCRIZIONI
classe di appartenenza
indicazione di responsabilità
lingua
Tedesco
tecnica di scrittura
Incisione
posizione
Sulla base superiore
trascrizione

Riefler München - D.R.P. 100870 - 1470

ISCRIZIONI
classe di appartenenza
indicazione di responsabilità
lingua
Tedesco
tecnica di scrittura
Incisione
posizione
Sui meccanismi della sospensione
trascrizione

Riefler München N° 308

CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
stato di conservazione
ottimo
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
2010
descrizione intervento
restauro conservativo
ente responsabile
OANA
nome operatore
Danila Ventriglia
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Acquisto
data acquisizione
1923
luogo acquisizione
Napoli
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
denominazione
Attività scientifica. Servizi
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 6
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
denominazione
Attività scientifica. Servizi
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 1, f. 8
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 2, f. 3
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
Lettere
denominazione
Attività scientifica. Strumenti
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
B. 2, f. 4
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.9
citazione completa
Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nell'anno 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli, 1934, pp.89-90
citazione completa
Fichera, Elio, Il Servizio del Tempo all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli, in: Bollettino di geodesia e scienze affini, a. xvi, n.4, 1957, pp. 550-552
citazione completa
Gargano, Mauro, La danza delle ore, in: La voce di Hora, 2016, n. 40, pp. 5-17
citazione completa
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141
citazione completa
Riefler, Sigmund, Die Precisions-Uhren mit vollkommen freien Echappement und neuem Quecksilber-Compensationspendel, in: Bulletin Astronomique, 1896, v. 13, p.119.
MOSTRE
specifiche
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
15/01/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
L'introduzione della tecnologia Riefler a Napoli segna un primato nazionale: nel 1910, sotto la direzione di Francesco Contarino, la Specola, "coi mezzi della sua dotazione, aveva già acquistato, primo in Italia, ...un pendolo di precisione di Riefler sotto campana pneumatica". Il primo esemplare, un "pendolo Tipo D n° 101 sostituito col 257 con pendolo a compensazione di acciaio nichelato tipo I 1 n. 1006 con pompa aspirante e igrometro, barometro termometro cilindro di rame e campana di cristallo" giunse a Napoli nel marzo 1911, ma presentò subito gravi difetti di compensazione termica, documentati da Contarino in una vibrata protesta a Riefler per una variazione diurna di 0.s06 per ogni grado. Nonostante gli interventi del diligente orologiaio Hans Hyede (della casa Hausmann) e il rinvio all'opificio in Germania nel 1920, l'affidabilità rimase precaria, tanto che Bemporad espresse forti dubbi sulla stabilità delle nuove aste in invar rispetto alla tradizionale compensazione a mercurio.
La svolta avvenne dopo la Grande Guerra: nel 1922, in ottemperanza al Trattato di Versailles, la Commission des Réparations impose alla Germania di fornire all'Osservatorio di Napoli: "- una macchina calcolatrice "Brunsviga" sistema Trinks Tipo M - 2 Pendoli astronomici di precisione Tipo A n° 103 con pendolo a compensazione in invar n° 121". Questi strumenti giunsero nel giugno 1923; sebbene fossero di un tipo più antiquato (non a tenuta d'aria come il primo esemplare), garantivano la stabilità necessaria. Il 5 gennaio 1924 il Ministero dell'Istruzione considerando la lettera di Bemporad in cui "Dichiarava esplicitamente che "poiché l'Osservatorio era già largamente provvisto di pendoli astronomici Riefler... [chiede] che uno dei due pendoli sia rimesso all'Osservatorio astronomico del Campidoglio in Roma".
La definitiva sistemazione logistica si ebbe nel 1935, quando Luigi Carnera fece costruire la "cabina a temperatura costante (circa 27°C) pei pendoli fondamentali". In questo ambiente protetto, i Riefler furono collocati accanto ai pendoli di Frodsham e Reichenbach, collegati a "condutture speciali e appositi relais" per trasmettere il tempo ai cronografi e gestire l'emissione dei segnali orari ufficiali.