L'arrivo di questo telescopio a Napoli nel 1878 rappresenta uno dei momenti più significativi per la dotazione strumentale della Specola nella seconda metà dell'Ottocento. Fu donato dagli eredi di
George Bishop, insieme a un pendolo di Barraud e a un altazimutale di Troughton-Simms, strumenti tutti provenienti dal leggendario osservatorio privato di South Villa, presso il Regent's Park a Londra.
Tra il 1839 e il 1844, fu utilizzato da
William Rutter Dawes e dallo stesso Bishop per mappare la posizione di circa 250 stelle, molte delle quali doppie. Il periodo di massimo splendore scientifico coincise però con la direzione di
John Russell Hind, il quale, tra il 1847 e il 1854, scoprì con questo telescopio ben 10 asteroidi, un'impresa che gli valse la medaglia d'oro della Royal Astronomical Society nel 1853. Hind vi osservò inoltre diverse stelle variabili e scoprì V841 Ophiuci, la prima stella nova dei tempi moderni.
Alla morte di Bishop, la collezione passò al figlio George Junior e fu temporaneamente trasferita a Meadowbank, prima della definitiva donazione a Napoli. Al suo arrivo, Annibale de Gasparis fece costruire appositamente la torre orientale per ospitarlo. Nel corso del XX secolo, sotto la direzione di Carnera e dei suoi successori, lo strumento fu più volte rinnovato per essere adattato ai nuovi studi fotografici e fotometrici, sia stellari che solari, confermando la sua straordinaria longevità operativa.