CODICI *
ID SCHEDA
402
tipo di scheda
PST
CODICE UNIVOCO *
codice regione
15
numero catalogo generale
00975991
ente schedatore
AI684
ente competente
S282
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
96
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
371
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
117
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
68
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
72
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
codice scheda pregressa

n. 23, (E. Stendardo, 2001)
n. 7, (V. Fiore e P. Paura, 1992)

RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
91
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
96
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
71
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
PST
codice bene
371
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
117
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
68
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
72
RELAZIONI DIRETTE
tipo scheda
AST
codice bene
87
codice scheda pregressa

n. 23, (E. Stendardo, 2001)
n. 7, (V. Fiore e P. Paura, 1992)

OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Telescopio rifrattore
tipologia
Telescopio
denominazione
Telescopio equatoriale di Reichenbach & Utzschneider
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Refractor telescope
tipologia
Telescope
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Campania
provincia
NA
comune
Napoli
località
Capodimonte
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di Ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
denominazione spazio viabilistico
Salita Moiariello, 16
denominazione raccolta
MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
INVENTARIO
denominazione
Inventario antico
data
1867
collocazione
ASOAC
numero
60
INVENTARIO
denominazione
Inventario moderno
data
1948
collocazione
ASOAC
numero
B15
INVENTARIO
denominazione
Inventario corrente
data
1979
collocazione
ASOAC
numero
2117
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Germania
altra ripartizione amministrativa o località estera
Monaco di Baviera (München)
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
xix sec.
frazione cronologica
primo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1814
Datazione (OPAC)
1814
motivazione cronologia
fonte archivistica
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Reichenbach, Georg Friedrich von
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Georg Friedrich von Reichenbach
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1771 - 1826
motivazione dell'attribuzione
firma
sigla per citazione
41
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Utzschneider, Joseph von
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Joseph von Utzschneider
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
1763 - 1840
motivazione dell'attribuzione
firma
sigla per citazione
57
AMBITO CULTURALE (*)
denominazione
manifattura
ruolo
esecuzione
motivazione dell'attribuzione
firma
COMMITTENZA
data
1813
circostanza
Fondazione dell'Osservatorio di Capodimonte
nome
Zuccari, Federigo
nome
Zurlo, Giuseppe
nome
Murat, Gioacchino
DATI TECNICI *
materia e tecnica
bronzo, ottone, acciaio
MISURE *
ingombro
150 - 76 - 76
specifiche
focale: 120; obiettivo: 8,3
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Telescopio rifrattore in ottone che si sviluppa attorno a un robusto asse polare lungo 133 cm, alla cui estremità inferiore è fissato il cerchio equatoriale (orario) dal diametro di 74 cm. Questo cerchio presenta una scala graduata incisa su una placca d'argento con una risoluzione estremamente fine di 4" (quattro secondi d'arco). A circa un metro di distanza dalla base dell'asse polare si trova il cerchio di declinazione, anch'esso caratterizzato da una scala graduata con passo di 4". La precisione della lettura angolare è assicurata da due noni a linguetta contrapposti e fissati all'alidada, sistema progettato per compensare eventuali errori di eccentricità.
Sul dado centrale dello strumento è applicata una placca originale in ottone: "Reichenbach fecit München 1814".
L'apparato ottico è completato da un reticolo dotato di un unico filo orario e uno di declinazione; l'oculare è inoltre equipaggiato con un micrometro filare, accessorio indispensabile per misurare le minime differenze di declinazione tra gli astri all'interno del campo visivo.
funzione
Lo strumento era destinato alle osservazioni celesti, con una specializzazione nel campo dell'astrometria e della meccanica celeste.
Grazie alla sua montatura equatoriale e alla risoluzione millesimale dei cerchi graduati (4"), il telescopio era impiegato per la determinazione accurata delle coordinate dei corpi celesti e per lo studio dei loro movimenti apparenti.
modalità d'uso
Il funzionamento dello strumento si fonda sulla sua montatura equatoriale (o parallattica), concepita per annullare gli effetti della rotazione terrestre durante le osservazioni. L’intero apparato ruota attorno all'asse polare, inclinato in modo da risultare parallelo all'asse di rotazione della Terra. Questa configurazione permette all'astronomo di seguire il moto apparente degli astri agendo su un unico movimento rotatorio (quello orario), mantenendo l'oggetto celeste costantemente all'interno del campo visivo.
ISCRIZIONI
trascrizione
Reichenbach und Utzschneider in München 1814
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
indicazioni specifiche
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1992
descrizione intervento
base nuova, pulitura e lucidatura
ente responsabile
OANA
RESTAURI
data
2000
descrizione intervento
pulitura
RESTAURI
data
2009
descrizione intervento
restauro conservativo
ente responsabile
OANA
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
acquisto
data acquisizione
1814
luogo acquisizione
Monaco - Germania
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Stato
indicazione specifica
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
FOTOGRAFIE *
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Amministrazione. Conti, B. 2. f. 2
FONTI E DOCUMENTI
genere
documentazione esistente
tipo
lettera
nome archivio
Archivio Storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
posizione
Attività scientifica. Strumenti, B. 3, f. 5
citazione completa
Adams, John Couch, Address delivered by the Astronomer Royal, president of the Society, on presenting the Honorary Medal of the Society to Dr. Annibale de Gasparis, in: Monthly notices of the Royal Astronmical Society, Vol. 11, 1851, pp.116-120
citazione completa
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, pp.4-9
citazione completa
Brioschi, Carlo, Commentarj Astronomici della Specola di Napoli, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini, 1824-26, p.128-131
citazione completa
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 7
citazione completa
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.7
citazione completa
Corrispondenza astronomica fra Giuseppe Piazzi e Barnaba Oriani, Milano, Hoepli, 1874, p.154,168
citazione completa
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.7-8
citazione completa
Guerrieri, Eugenio, Passaggio del pianeta Mercurio sul disco solare osservato nel R. Osservatorio Astronomico di Capodimonte il 14 novembre 1903, in: Rendiconti della R. Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, ff. 7-9, 1911, pp.1-11
citazione completa
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, p.20
citazione completa
Taddei, Emmanuele, in:Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti , vol. 12, n. 23, 1835, pp. 160-165
citazione completa
Zach, Franz Xaver von, Correspondance astronomique, géographique, hydrogrephique et statistique du Baron De Zach, vol. II, Gênes, chez A. Ponthenier, 1819, p.535-536
MOSTRE
titolo
Astrum09
luogo, sede espositiva, data
Musei Vaticani, ottobre 2009 - gennaio 2010
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
16/01/2013
nome compilatore
Mauro Gargano
referente scientifico
Mauro Gargano
funzionario responsabile
Mauro Gargano
ANNOTAZIONI
osservazioni
"La nostra macchina equatoriale, una delle migliori in tal genere uscita dalla celebre fabbrica di Reichenbach di Monaco, è quella la quale attese le assidue cure e grandi precauzioni ripetutamente usatesi si trova meglio delle altre in istato di servire con vantaggio all'esigenze della pratica".
Considerato il vero motore scientifico dell'Osservatorio nella prima metà dell'Ottocento, questo strumento fu acquistato da Federigo Zuccari presso la ditta Reichenbach di Monaco nel 1814, tramite l’intermediazione del barone von Zach. Giunto a Napoli ancor prima che fosse completata la costruzione della Specola, fu inizialmente depositato presso la Biblioteca Reale; nel 1815, "il Gran Telescopio di Reichenbach" fu trasportato all'Osservatorio di San Gaudioso in attesa della sistemazione definitiva a Capodimonte.
Tra l'aprile del 1827 e l'agosto del 1829, Ernesto Capocci e Leopoldo del Re utilizzarono l'equatoriale per un'imponente opera di catalogazione nella regione compresa tra -15° e +15° di declinazione. Misurarono la posizione di ben diciassettemila stelle, compilando una mappa che la Reale Accademia delle Scienze di Berlino valutò eccellente per "l'eleganza e la bellezza congiunta all'esattezza ed alla precisione".
Lo strumento è noto per essere stato il mezzo con cui Annibale de Gasparis, tra il 1849 e il 1865, scoprì nove nuovi pianetini (asteroidi), portando Napoli alla ribalta internazionale:
Igea Borbonica 12 aprile 1849
Partenope 11 maggio 1850
Egeria 2 novembre 1850
Eunomia 29 luglio 1851
Psiche 17 marzo 1852
Massalia 19 settembre 1852 .
Questi successi valsero a De Gasparis la medaglia d'oro della Royal Astronomical Society nel 1851, con la seguente motivazione: "It is now my duty, Gentlemen, to announce to you that the Council have awarded the Medal of the Society to Signor Annibal de Gasparis, for the discovery of the three planets, Hygeia, Parthenope, and Egeria".
Nonostante il passato glorioso, nel 1916 il direttore Azeglio Bemporad considerò lo strumento di "singolare pregio storico", ma "di ingombro inutile ... anzi dannoso, per un istituto destinato essenzialmente all'astronomia pratica". Propose quindi la cessione al Museo di San Martino: "Penso che per il pubblico, che non ha familiarità cogli strumenti astronomici, questo piccolo equatoriale dovrebbe costituire una singolare attrattiva, anche a prescindere dalle scoperte fatte col medesimo le quali potrebbero venir riassunte in una breve tabella da affiggersi accanto allo strumento".