CODICI *
ID SCHEDA
13047
tipo di scheda
PST
livello di ricerca
C
CODICE UNIVOCO *
codice regione
03
numero catalogo generale
01967648
ente schedatore
OAB
ente competente
SopMI
RELAZIONI
codice scheda pregressa
n. 1081 (Catalogo I Cieli di Brera)
RELAZIONI
codice scheda pregressa
n. 1081 (Catalogo I Cieli di Brera)
ALTRI CODICI
altro codice
PSTRL_s6020-00005/Regione Lombardia
OGGETTO *
OGGETTO *
definizione
Telescopio
tipologia
Riflettore
denominazione
Telescopio riflettore
QUANTITÀ
numero
1
ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO
definizione
Telescope
tipologia
Reflecting telescope
codice lingua
ENG
CATEGORIA
Categoria principale
Astronomia
LOCALIZZAZIONE *
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA ATTUALE*
stato
Italia
regione
Lombardia
provincia
MI
comune
Milano
COLLOCAZIONE SPECIFICA *
tipologia
Ente di ricerca
qualificazione
Osservatorio Astronomico
denominazione
Osservatorio Astronomico di Brera
denominazione spazio viabilistico
Via Brera, 28
denominazione raccolta
MusAB - Museo Astronomico di Brera
specifiche
secondo piano - galleria degli strumenti
ALTRE LOCALIZZAZIONI
tipo di localizzazione
luogo di esecuzione/ fabbricazione
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA (*)
stato
Italia
Regione
Emilia-Romagna
provincia
MO
comune
Modena
CRONOLOGIA *
CRONOLOGIA GENERICA *
fascia cronologica di riferimento
XVII sec.
frazione cronologica
prima metà
CRONOLOGIA SPECIFICA *
da
1811
Datazione (OPAC)
1811
motivazione cronologia
documentazione
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE/RESPONSABILITA' (*)
nome scelto
Gualtieri, Giovanni Grisostomo
tipo intestazione
P
forma per la visualizzazione
Giovanni Grisostomo Gualtieri
ruolo
Costruttore
dati anagrafici/periodo di attività
? - 1852
motivazione dell'attribuzione
documentazione
riferimento all'autore
bottega
sigla per citazione
203
DATI TECNICI *
materia e tecnica
Legno
MISURE *
unità
cm
lunghezza
380,5
diametro
33
specifiche
Sezione interna : diametro 30
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Il riflettore di Gualtieri è costituito da un tubo di legno pregiato, della lunghezza di cm 380.5. La sezione del tubo è ottagonale e le facce opposte distano esternamente di 33 cm ed internamente di 30 cm. Presso un'estremità del tubo è ricavata una apertura rettangolare. A fianco dei lati maggiori di essa sono sistemate due guide che permettono il movimento parallelamente all'asse ottico della tavola porta oculare. La corsa possibile è di una decina di cm da entrambi i lati di un punto sito a 54 cm da un bordo del tubo e 326.5 cm dall'altro. La tavola, di legno, reggeva da un lato il tubo in cui poteva essere posizionato l'oculare e dall'altro, internamente al tubo e solidale con l'oculare, il supporto che portava lo specchietto newtoniano di rinvio (inclinato di 45 gradi sull'asse ottico del telescopio). All'estremità inferiore del tubo si adatta una struttura metallica in fusione, di forma ottagonale, che termina con un'apertura circolare di 25.5 cm collocata in un piano normale all'asse ottico del telescopio. Questa parte, inchiavardata ai lati del tubo da viti passanti, oltre a conferire rigidità all'intera struttura lignea, serviva a portare la cella in cui era collocato lo specchio principale.
CONSERVAZIONE *
STATO DI CONSERVAZIONE *
data
2008
stato di conservazione
buono
RESTAURI E ANALISI
RESTAURI
data
1996
ente responsabile
UNIMI/IFGA
nome operatore
Gellera Domenico
ente finanziatore
UNIMI/IFGA
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI *
ACQUISIZIONE
tipo acquisizione
Acquisto
data acquisizione
Inizio ottocento
CONDIZIONE GIURIDICA *
indicazione generica
proprietà Ente pubblico non territoriale
indicazione specifica
INAF - Osservatorio Astronomico di Brera
indirizzo
Via Brera, 28 - 20121 Milano
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
citazione completa
A. Mandrino, G. Tagliaferri, P. Tucci, <i>Amici’s telescopes for Brera Observatory</i>, 1989
citazione completa
P. Broglia, E. Proverbio, <i>Strumenti di osservazione astronomica in uso alla Specola di Brera in Milano di cui si ha documentazione storica</i> in <i>Atti del XVI Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia</i>, Como 1996, pp. 207 - 218
citazione completa
P. Frisiani, <i>Descrizione di una macchina destinata al movimento di un grande telescopio a riflessione</i> in <i>Giornale dell’Istituto Lombardo</i> voll III, 1852, pp 454 - 459
ACCESSO AI DATI *
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI *
profilo di accesso
1 (intera scheda visibile)
motivazione
dati pubblicabili
COMPILAZIONE *
COMPILAZIONE *
data
2008
nome compilatore
Mattavelli, Marcella
referente scientifico
Tucci, Pasquale
funzionario responsabile
Tucci, Pasquale
TRASCRIZIONE PER INFORMATIZZAZIONE
data registrazione
2008
nome revisore
Mattavelli, Marcella
ente
Università degli Studi di Milano - Ist. di Fisica Generale e Applicata
AGGIORNAMENTO-REVISIONE
data
2018
nome revisore
Carpino, Mario
ente
INAF - Osservatorio Astronomico di Brera
AGGIORNAMENTO-REVISIONE
data
2020
nome revisore
Federico Di Giacomo
ente
INAF - Osservatorio Astronomico di Padova
referente scientifico
Carpino, Mario
ANNOTAZIONI
osservazioni
Negli ultimi decenni del Settecento e nei primi dell'Ottocento l'Osservatorio di Brera acquisì, oltre ad alcuni telescopi rifrattori, almeno una decina di riflettori. <br>I telescopi riflettori erano strumenti dotati di specchi metallici ottenuti con leghe di particolare composizione (dette genericamente metallo per specchi) atte a fornire un buon potere riflettente. Inoltre, diversamente dai telescopi rifrattori, essi non erano limitati da cromatismo e, avendo elementi ottici principali fino a 12 pollici di apertura e 17 piedi francesi di lunghezza focale, risultavano più potenti degli strumenti a lente. Alcuni furono acquisiti completi di montatura, mentre di altri furono fornite le sole ottiche con al più il tubo in cui erano alloggiate. <br>Tuttavia, a causa delle notevoli distanze focali degli specchi di maggiori dimensioni, la costruzione della montatura dei telescopi, di tipo altazimutale, e delle relative cupole pose agli astronomi di Brera serie difficoltà che di fatto impedirono un uso operativo di questi strumenti. Quasi tutti gli specchi e gli strumenti acquisiti in quest'epoca sono andati perduti, come riportano le annotazioni apposte all’<i>Inventario del 1921 con aggiornamenti</i>.