Antonio Nobile

DataCampobasso, 8 dicembre 1794 - Napoli, 2 agosto 1863
Nome completoNobile, Antonio
Dopo aver compiuto i primi studi a Campobasso, nel 1818 si trasferì a Napoli "per istudiare matematiche sotto la scorta del chiaro professor Guidi". L'anno successivo, su proposta di Giuseppe Piazzi, il re Ferdinando I di Borbone lo nominò assistente presso il nuovo osservatorio di Miradois con l'obbligo di dimora. Nel 1832, grazie a un sussidio ministeriale, intraprese un lungo viaggio d'istruzione toccando "le principali città dell'Italia, della Svizzera, della Germania renana, della Francia, del Belgio, dell'Inghilterra, e dell' Irlanda", durante il quale incontrò scienziati del calibro di Jean Nicolas Pierre Hachette a Parigi e Michael Faraday a Londra.
Nel 1833 ottenne la qualifica di Secondo Astronomo e dal 1839 ricoprì la cattedra di Algebra presso l'Università di Napoli. Nel 1838 curò l'edizione napoletana del Traité élémentaire de physique dello scienziato César-Mansuète Despretz. Sposò nel 1835 la poetessa Maria Giuseppina Guacci, figura di spicco della vita culturale e politica risorgimentale, dalla quale ebbe tre figli: Arminio, che ne seguì le orme professionali, Francesco Carlo (1839), morto a soli due giorni di vita, ed Emilia Maria Elisabetta Irene (1840-?).
A causa delle sue idee liberali e della partecipazione ai moti del 1848 insieme a Ernesto Capocci, nel 1850 fu rimosso dall'insegnamento universitario. Solo con l'Unità d'Italia fu reintegrato nei suoi ruoli presso l'Osservatorio e insignito del titolo di Professore Emerito.
Scienziato poliedrico, la sua attività spaziò dalla matematica pura alla fisica, fino alle osservazioni di comete e pianeti. Si dedicò con particolare vigore allo studio del regime delle maree nel Golfo di Napoli e all'osservazione delle stelle cadenti. Proprio in quest'ambito, collaborando con Ercole Dembowski, elaborò un metodo innovativo per determinare la differenza di longitudine tra Napoli e Palermo basato sul calcolo delle traiettorie dei meteoriti. Nonostante una salute cagionevole che ne condizionò costantemente l'operato, rimase una figura centrale dell'astronomia napoletana del XIX secolo.
Dettagli
Attività
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 21 dicembre 1819 - 16 ottobre 1833, Astronomo assistente
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 17 dicembre 1833 - 2 agosto 1863, Astronomo in secondo
Collegio Medico-Cerusico, [1820] - [1837], Professore di Matematica analitica ed elementare
Università degli studi, 1841 - 1849, Professore di Algebra
Università degli studi, 1839 - 1841, Professore aggiunto di Algebra
Università degli studi, 29 ottobre 1860 - 2 aprile 1863, Professore emerito
Onorificenze
Reale Istituto d'Incoraggiamento, 12 febbraio 1829, Socio Corrispondente
Accademia delle Scienze della Società Reale Borbonica, 1832, Socio corrispondente nazionale
Accademia Pontaniana, 1832, Socio non residente
Reale Accademia delle Scienze, 1 aprile 1841, Socio Ordinario
Reale Istituto d'Incoraggiamento, 17 febbraio 1853, Socio Ordinario
Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche della Società Reale di Napoli, 24 settembre 1861, Socio Ordinario residente
Autore schedaMauro Gargano