Allievo di Giuseppe Cassella, fu secondo aggiunto presso l'Osservatorio di San Gaudioso. In occasione del soggiorno di Federigo Zuccari a Milano, assunse l'insegnamento di Geografia matematica alla Nunziatella. Durante la direzione di Ferdinando Messia de Prado, si dimostrò "
pieno di cognizioni e di desiderio d'imparare, coadiuvandolo costantemente nei suoi "
travagli astronomici", al punto da trascurare la propria attività di architetto. Tra i suoi contributi scientifici si ricorda la compilazione del "Calendario per l'anno bisestile 1812".
Il 4 marzo 1811 fu ammesso come alunno ingegnere presso la Scuola di Applicazioni di Ponti e Strade, entrando nel Corpo ufficiale il 18 febbraio 1813. Sebbene fosse considerato di ottimo ingegno, la sua carriera fu segnata dal duro giudizio di
Pietro Colletta che lo definì "
di una infingardaggine rivoltante", ostacolandone le promozioni.
Nel 1816 realizzò il primo progetto per il nuovo carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nonostante le critiche di Colletta, rimase una figura attiva nel panorama tecnico e scientifico napoletano, partecipando nel 1845 al VII Congresso degli Scienziati Italiani tenutosi proprio nel capoluogo partenopeo.