Vittorio Alberti

DataNapoli, 9 marzo 1861 - Napoli, 26 marzo 1903
Nome completoAlberti, Vittorio, Emmanuele Giuseppe
Nel 1890 Emanuele Fergola gli accordò un posto di astronomo assistente provvisorio presso l'Osservatorio di Capodimonte. La sua carriera interna alla Specola proseguì regolarmente: nel 1897 fu promosso a secondo astronomo aggiunto e, solo due anni dopo, ottenne la qualifica di primo astronomo. I suoi interessi scientifici si focalizzarono principalmente sulla meteorologia e sulla climatologia locale, ambiti in cui fornì costanti contributi di analisi e monitoraggio.
Accanto all'attività scientifica, coltivò una profonda passione letteraria, distinguendosi come apprezzato autore di versi e piccoli monologhi, molti dei quali furono pubblicati da Matilde Serao sulla rivista "La Settimana". La sua produzione letteraria fu notata per la delicatezza e la sensibilità estetica: "La poesia dell'Alberti diventa spesso un'accurata analisi della bellezza femminile". Questa sua duplice natura di scienziato e letterato lo rese una figura originale nel panorama culturale napoletano a cavallo tra i due secoli.
Persone correlate
Dettagli
Attività
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 1890 - 31 ottobre 1895, Assistente Straordinario
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 1 novembre 1895 - 31 ottobre 1897, 2° assistente
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 1 novembre 1897 - 30 novembre 1899, 2° astronomo aggiunto
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 1 dicembre 1899 - 26 marzo 1903, 1° astronomo aggiunto
Autore schedaMauro Gargano