Architetto di solida formazione milanese, fu allievo e collaboratore di
Giocondo Albertolli. Dall'Accademia di Belle Arti di Brera ottenne due premi: nel 1815 per lo studio degli "ordini architettonici" e nel 1818 per la scuola di prospettiva.
Su raccomandazione di Albertolli, si trasferì a Napoli dove collaborò con
Pietro Bianchi alla realizzazione della Basilica di San Francesco di Paola. Insieme al ticinese
Gaspare Fossati, sovrintese agli scavi del "Tempio della Pace" nel Foro di Paestum, curandone il rilievo e la sistemazione. Il suo soggiorno napoletano si concluse nel 1832, anno in cui fece ritorno a Milano portando con sé un'esperienza unica nel dialogo tra architettura moderna e vestigia classiche.