Membro di una celebre dinastia di librai, era figlio di Jan van Waesberghe (1588-1633) e genero del celebre stampatore
Johannes Janssonius. La sua carriera fu segnata da una straordinaria mobilità commerciale, che lo vide attivo a Utrecht (1642-1660), Breda (1647-1651), Danzica (1676) e Amsterdam (1657-1680), dove si stabilì definitivamente per gestire l'eredità del suocero.
Grazie a una fitta rete di collaborazioni editoriali, come Joan Blaeu, riuscì a mantenere Amsterdam al centro della produzione cartografica mondiale. Tra il 1675 e il 1676, insieme ai figli Johannes and Gillis, diede vita all'
Officina Janssonio-Waesbergiana, un marchio che divenne garanzia di qualità per atlanti, mappe nautiche e testi scientifici, continuando a pubblicare e aggiornare le lastre di rame ereditate dalla tradizione di Hondius e Janssonius.