Architetto e incisore "d'ingegno distinto e di rara modestia", tra il 1837 e il 1838
ricoprì il ruolo di membro della Commissione del Pubblico Ornato, l'organo preposto al controllo estetico e urbanistico di Milano. Fondamentale per la sua formazione fu il sodalizio con l'amico Luigi De Cristoforis (1798-1862), insieme al quale intraprese lunghi viaggi nelle principali capitali europee per studiarne le innovazioni architettoniche e i monumenti.
Nel 1832, i fratelli De Cristoforis, Luigi e Vitaliano, e il loro cugino
Giovanni Battista gli affidarono la progettazione e costruzione della Galleria De Cristoforis. Fu la prima galleria commerciale di lusso di Milano (situata tra corso Vittorio Emanuele e via Monte Napoleone), un'opera che anticipò di oltre trent'anni la Galleria Vittorio Emanuele II di Mengoni, introducendo in Italia il fascino e la razionalità dei passages europei.