Georg Roll

DataLiegnitz, 1546 - Augsburg, 20 aprile 1592
Erede della tradizione familiare, non fu solo un abile orologiaio, ma un imprenditore spregiudicato capace di sfidare le restrizioni burocratiche del XVI secolo. Stabilitosi a Friedberg intorno al 1565, si trovò subito a scontrarsi con le leggi locali che vietavano ai celibi di possedere laboratori. Egli, tuttavia, era un protetto del duca Albrecht di Baviera e la sua abilità era tale che le autorità chiusero un occhio finché la pressione degli altri orologiai, rosi dall'invidia per il suo successo, non lo costrinse a un geniale escamotage: produrre a Friedberg ma vendere esclusivamente oltre confine.
La sua ambizione lo portò a viaggiare attraverso l'Europa; tra il 1575 e il 1576 fu documentata la sua presenza a Roma e Napoli, dove commerciava orologi da tasca per l'astronomica cifra di 5000 fiorini. Quando finalmente riuscì a penetrare nel mercato di Augusta (Augsburg) nel 1578, lo fece con una licenza che ufficialmente gli impediva di vendere orologi, una restrizione che non frenò la sua ascesa come fornitore delle più grandi corti europee.
Si specializzò nella realizzazione di globi celesti e terrestri che erano veri gioielli meccanici. Pur essendo un tecnico capace, si avvalse della collaborazione dei migliori maestri meccanici dell'epoca, come Johannes Reinhold, per le parti interne. Il suo cliente più celebre fu l'imperatore Rodolfo II, un sovrano ossessionato dall'astrologia e dai meccanismi. Proprio questo legame rischiò di essergli fatale: fu imprigionato con l'accusa di lesa maestà per aver venduto all'arciduca Mattia, fratello dell'imperatore, un globo a un prezzo inferiore rispetto a quello pagato dal sovrano. All'apice della fama e degli intrighi di corte, la sua vita fu stroncata dalla peste nel 1592.
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Categoria
Orologiaio