Jeremiah Sisson

DataLondra, ca. 1720 - 1783-4
Abile costruttore inglese di strumenti scientifici astronomici e geodetici, crebbe all'ombra del padre Jonathan. Già nel 1740, con il padre gravemente malato, egli prese di fatto le redini dell'officina, dimostrando un talento precoce nel completare opere monumentali come i grandi quadranti murali destinati ai prestigiosi osservatori di Bologna, Parigi e Pisa. Alla morte del padre, ereditò non solo un'azienda florida situata strategicamente all'angolo del Beaufort Buildings sullo Strand, ma anche una clientela internazionale che includeva l'élite scientifica e aristocratica, come George Parker, second Conte di Macclesfield.
Nonostante una fama che superava quella paterna, fu un disastro come uomo d'affari, dichiarando la sua prima bancarotta già nel 1751. Nonostante i rovesci finanziari, la sua maestria tecnica rimase indiscussa. La sua specialità erano i piccoli strumenti di misura, ma furono le grandi macchine astronomiche a renderlo famoso tra gli scienziati dell'epoca.
Nel 1772 ottenne la nomina di costruttore ufficiale per il Board of Ordnance, ma il demone del fallimento tornò a bussare alla sua porta nel 1775, facendogli perdere l'incarico. Fu in questo momento critico che emerse la figura dell'Astronomo Reale Nevil Maskelyne che, nutrendo molta stima per le sue capacità, divenne il suo mecenate: gli prestò ingenti somme di denaro e utilizzò la propria influenza per procurargli commissioni non solo a Greenwich, ma in tutta Europa, da Mannheim fino alla specola di Firenze.
A causa dei debiti, nel 1780, fu costretto ad abbandonare i suoi storici locali per rifugiarsi in una casa a Southwark, già ipotecata a favore dello stesso Maskelyne. Morì poco dopo, lasciando dietro di sé una scia di debiti, ma anche alcuni degli strumenti più belli e precisi mai realizzati nel XVIII secolo.
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