Settore equatoriale di Sisson

Dataxviii sec (secondo quarto)
realizzato aLondra
Lo strumento è un settore equatoriale originariamente montato su un piedistallo in palissandro. Le componenti di misura sono costituite da un settore graduato in ottone con un'ampiezza di 21°, dove ogni grado è suddiviso in 15 parti uguali (corrispondenti a intervalli di 4'); da un sistema di lettura solidale al telescopio, costituito da una piastra graduata supplementare che permette di apprezzare frazioni angolari fino a 2''; e da un tubo del cannocchiale in ottone che attualmente si presenta privo di ottiche (obiettivo e oculare).
La macchina parallattica di Sisson vanta una storia illustre che precede la fondazione della Specola di Capodimonte. Lo strumento era in origine parte della prestigiosa biblioteca fondata nel 1747 dal Principe di Tarsia, Ferdinando Vincenzo Spinelli, struttura "fornita di ottimi Strumenti Fisici, ed Astronomici" dove il nobile, "versatissimo a farne buon uso, s'indusse ad insegnare ivi a pochi, e costumati giovani tutto il corso delle Filosofiche facoltà". La biblioteca era aperta "à l'utilité publique; elle est ouverte trois jours de la semaine, matin soir". L’astronomo francese Lalande, visitando il palazzo del Principe, annotò con ammirazione: "c'est le seul endroit de Naples où l'on trouve un quart-de-cercle de trois pieds de rayon, fait en Angleterre, de la meilleure construction". Lo strumento di Sisson era allora installato nel "gran Salone, in forma di Galleria disposto, colla volta adorna di bellissime Pitture", circondato da globi del Coronelli e apparati matematici in oro, argento e ottone.
Prima di approdare all'Osservatorio, la macchina equatoriale, descritta come "con finissimo magistero lavorata dal celebre macchinista Inglese Simpson", fece parte della dotazione dell'Accademia delle Scienze. Nel 1782, lo strumento fu utilizzato dal cartografo Giovanni Rizzi-Zannoni per misurare la latitudine di Napoli. Tra il 7 e il 24 gennaio di quell'anno Rizzi-Zannoni compì dalla garitta nord di Castel Sant'Elmo dieci osservazioni della culminazione solare e sedici transiti stellari, ottennendo così le prime misure necessarie alla realizzazione del monumentale Atlante geografico del Regno di Napoli.
Nel febbraio 1813 lo strumento si ritrova elencato nel rapporto al Ministro degli Interni tra gli "oggetti esistenti nel Real Osservatorio provvisorio di S. Gaudioso". A Capodimonte, il settore equatoriale, sebbene fosse divenuto tecnologicamente superato, si ritenne che, "se non può stare a fronte dei moderni istromenti per l'esattezzae per la comodità dell'uso, è però opportunissimo per l'istruzione degli allievi".
Persone correlate
Dettagli
Materia e tecnica
ottone
Categoria
Astronomia
Definizione
settore equatoriale
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Autore schedaMauro Gargano