La Mappa del duca di Noja rappresenta il primo rilievo geometrico e geodetico della città di Napoli, un'opera monumentale che segna il passaggio dalla cartografia vedutistica a quella scientifica moderna.
La mappa, in scala 1:3.808, si compone di 35 tavole incise su rame da una squadra di eccellenti maestri: Giuseppe Aloja, Gaetano Cacace,
Pietro Campana e Francesco Lamarra (le cui lastre originali sono oggi custodite nel Museo di San Martino). La stampa definitiva avvenne nell'ottobre del 1775 a cura del regio stampatore Vittorio Barbacci e successivamente di Antonio Cenci. Venduta inizialmente a dieci ducati, il prezzo fu ridotto a sei per favorirne la diffusione tra i professionisti e gli studiosi.
L'opera è arricchita da elementi di straordinario valore storico e artistico come la
Veduta scenografica a ponente della città di Napoli in campagna felice che offre un panorama d'insieme della capitale; una legenda storiografica composta da 580 richiami che fornisce dettagliate notizie storico-artistiche sui siti censiti; in alto a sinistra figura la dedica a
Carlo di Borbone; a destra è riportata una collezione di stemmi dei sedili e di 134 famiglie nobili napoletane, coronata dallo stemma reale.
La carta, in scala 1:3.808, si compone di 35 tavole e si estende tra Capodimonte, Bagnoli, Nisida e Portici.