Figlio di un noto medico attivo tra Bratislava e Pest, nel 1769 un precoce interesse per l'astronomia osservando il transito di Venere sul Sole e la cometa
che non rassomiglia a nessuna di quelle conosciute, scoperta da
Messier l'8 agosto di quell'anno.
Dopo la laurea all'Accademia militare di Vienna, servì come ingegnere nell’esercito del Sacro Romano Impero e collaborò con l'astronomo gesuita
Joseph Liesganig alla campagna per la misura del grado di Vienna, voluta dall’imperatrice
Maria Teresa d’Asburgo.
Abbandonata la carriera militare, insegnò meccanica all'Università di Leopoli e lavorò tra Berlino e Londra come tutore dei figli del conte
Moritz von Brühl, ambasciatore della Sassonia, cultore dell'astronomia e proprietario di una specola privata.
Durante i suoi viaggi europei strinse relazioni con i massimi scienziati dell'epoca: nel 1783 fu a Parigi dove conobbe
Pierre-Simon Laplace e
Joseph Jérôme de Lalande, mentre nel 1785 a Londra conobbe William Herschel e
Nevil Maskelyne. Nel 1786 entrò al servizio del duca
Ernst II von Sachsen-Gotha-Altenburg che gli affidò la direzione dell'Osservatorio di Seeberg a Gotha fino al 1805. Qui fu un instancabile organizzatore della scienza: nel 1798, in occasione della visita di Lalande, indisse il primo congresso internazionale di astronomia e nel 1800 fondò la "
Vereinigte Astronomische Gesellschaft" insieme a
Johann Hieronymus Schröder e istituì la "Himmelspolizey" per la ricerca del pianeta teorizzzto dalla legge di Titus-Bode.
Dopo la morte del duca Ernst, divenne maggiordomo di corte della vedova, la duchessa
Charlotte, seguendola in numerosi viaggi in Europa, come Avignone, Viviers, Pavia e Marsiglia e Napoli. Nel 1806 lasciò la direzione di Gotha al suo allievo
Bernhard von Lindenau. Soggiornò a Marsiglia, dove costruì due osservatori (St. Peyre e La Capelette), e dal 1815 si stabilì a Genova, dove fece erigere una piccola specola. Nel 1827, dopo la morte della duchessa, si trasferì a Parigi per curare problemi di salute, dove morì di colera nel 1832.
Fu un pioniere dell'editoria scientifica, fondando testate fondamentali quali le "
Allgemeine Geographische Ephemeriden", la "
Monatliche Correspondenz zur Beförderung der Erd- und Himmels-Kunde" e la "
Correspondance astronomique, geographique, hydrographique, et statistique"; quest'ultima, edita a Genova, fu interrotta nel 1826 a causa dei forti contrasti con i Gesuiti.
Ebbe un ruolo cruciale per l'astronomia napoletana: durante il soggiorno milanese conobbe Federigo Zuccari e facilitò l'acquisto della strumentazione d'avanguardia per la nuova Specola di Capodimonte, mettendo l'astronomo in contatto con il costruttore Georg von Reichenbach. Grazie alla sua mediazione, Napoli ottenne l'equatoriale di Fraunhofer, all'epoca il più grande strumento scientifico d'Europa.