DATI ANALITICI
DESCRIZIONE (*)
oggetto
Concepito per essere applicato al fuoco di un telescopio, lo strumento si presenta come un sistema meccanico e ottico basato sulla rotazione di campo. Il corpo principale è dotato di una vite a cremagliera che permette di ruotare l'intero strumento per orientare il reticolo secondo le necessità dell'osservatore; tale rotazione viene misurata con accuratezza su una flangia graduata, la cui lettura è affidata a due vernieri serviti da piccoli microscopi di lettura, incisi su una piastra anulare fissa.
Il cuore del micrometro è costituito da due lamine indipendenti che ospitano i fili del reticolo: la prima sostiene tre fili mobili, azionati da una vite micrometrica il cui cilindro è diviso in cento parti, permettendo di misurare frazioni infinitesimali di giro; la seconda ospita invece ben dodici fili fissi, con un sistema di regolazione laterale per mantenere l'allineamento rispetto all'asse ottico. Sulla faccia anteriore, un portaoculare montato su una slitta a cremagliera consente di esplorare il campo visivo muovendosi trasversalmente. Il sistema di illuminazione dei fili, originariamente affidato a piccoli lumi ad olio, è stato in seguito ammodernato con l'introduzione della tecnologia elettrica per garantire una luce più stabile e uniforme durante le osservazioni notturne.
funzione
Il micrometro filare è lo strumento per quantificare distanze angolari e angoli di posizione tra corpi celesti molto vicini.
modalità d'uso
L'astronomo utilizza i fili mobili per "abbracciare" gli astri nel campo visivo, come i due componenti di una stella doppia, traducendo lo spostamento della lamina in un dato numerico leggibile sul cilindro graduato della vite.
La capacità di ruotare l'intera flangia permette inoltre di determinare con esattezza l'orientamento di un sistema stellare rispetto al Nord celeste, un dato fondamentale per il calcolo delle orbite delle stelle binarie. La presenza di un numero elevato di fili fissi e la possibilità di regolare la placca garantiscono che la configurazione di misura rimanga stabile anche quando lo strumento viene ruotato, annullando eventuali errori meccanici. Grazie alla sensibilità della vite micrometrica e alla limpidezza del reticolo illuminato, questo accessorio trasformava il telescopio in una vera e propria macchina di misura, capace di risolvere diametri planetari e separazioni stellari altrimenti inaccessibili alla semplice osservazione visiva.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Questo micrometro, "formato da due armille concentriche i raggi interni delle quali, ricavati da osservazioni di parecchie coppie di stelle, sono 17' 41", 8 per l'una, 8' 31", 9 per l'altra", era uno degl accessori in dotazione al telescopio equatoriale di Merz.
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO *
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La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n. 47
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de Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.8
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Nobile, Arminio, Osservazioni del sistema 748 Σ (Trapezio di Orione), in: Rendiconto della Reale Accademia delle Scienze fisiche e matematiche, 1877, f.5
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Palmieri, Luigi, Fergola, Emanuele, de Gasparis, Annibale, Rapporto sulle osservazioni spettroscopiche fatte dal professore Arminio Nobile in occasione delll'eclisse totale di Sole del dicembre 1870, in: Rendiconto della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, 1871, f. 2
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museospecola.difa.unibo.it/italiano/can_42.html
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www.brera.unimi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=245&Itemid=86&lang=it&strid=0000000058