1) Due copie dello “Alfabeto” con presentazione
manoscritta: una è del 1841, l’altra, a cura di Carlo Guacci, è del 1862;
2) Due copie della I dispensa della quarta edizione
delle “Rime” (rimasta incompiuta) a cura del figlio Arminio (Napoli, Tipografia
della regia Università, 1888);
3) “Giambattista Della Porta. Stanze” di M.G.
Guacci Nobile, socia ordinaria (a matita è scritto sulla copertina: Storia
della scienza in 20 ottave, 1845);
4) Copia dattiloscritta di una lettera di G. Guacci
a M. Schipa pubblicata in “Miscellanea per le nozze Scherillo Negri. Da Dante a
Leopardi (Raccolta di scritti critici, di ricerche storiche, filologiche e
letterarie. Settanta autori)”, Milano, Hoepli, 1904;
5) “Sonetti inediti di G. Guacci Nobile” pubblicati
da Emilia Nobile (estratto dalla Nuova cultura, N. 2° 1926).