Fratello di Giuseppe, fu professore presso il collegio del Salvatore dal 1798. La sua attività scientifica è legata a importanti committenze reali: nel 1792, insieme al fratello, eseguì una serie di osservazioni astronomiche nel Real Sito di Carditello per la costruzione di quattro orologi solari.
Nel 1808 ottenne la nomina di "Conservatore delle Machine Astronomiche, Meteorista, e storiografo dell'Astronomi" presso l'Osservatorio di San Gaudioso. In questa veste si occupò della cura degli strumenti e della memoria storica della disciplina a Napoli. A causa di una grave patologia agli occhi, a partire dal 1824 fu affiancato dal nipote Andrea nella costante registrazione di "tutte le vicende che accadono nell'atmosfera", assicurando la prosecuzione delle osservazioni meteorologiche della Specola.