Religioso dell'ordine degli Scolopi, era figlio di Marco, real uditore a Lecce, e fratello di
Pasquale, braccio destro del marchese
Bernardo Tanucci e noto con il soprannome di "
Sofista Pericalle". Vestì l'abito degli Scolopi il 24 dicembre 1731 e, compiuto il noviziato a Chieti, fu inviato a Roma per completare gli studi di matematica e astronomia, dapprima presso la chiesa di San Pantaleo e in seguito al Collegio Nazareno. Concluse la sua formazione
magna cum laude nella casa della Duchesca a Napoli, professando la regola dell'Ordine dal 24 maggio 1735.
Destinato al collegio di San Carlo alle Mortelle a Napoli, vi insegnò
lettere umane, retorica, filosofia e matematica. Divenuto rettore del collegio nel 1752, fece costruire una specola astronomica privata, fornendola di una ricca dotazione strumentale (un settore equatoriale, telescopi e pendoli) per compiere osservazioni del cielo insieme ai suoi
cinquante jeunes gentilhommes. Collaborò con Felice Sabatelli per misurare la latitudine di Napoli (fissata a 40° 50' 15") e, il 6 giugno 1761, osservò il transito di Venere sul Sole seguendo le istruzioni dell'astronomo parigino
Joseph-Nicolas de L'Isle.
NIl suo prestigio scientifico lo portò a essere nominato, nel 1762, socio corrispondente dell'Académie des sciences di Parigi. Nel 1763 ricevette la nomina a padre provinciale. Durante la peste del 1764, che devastò Napoli causando oltre 40.000 vittime, si distinse per l'instancabile assistenza spirituale e materiale ai poveri; ammalatosi durante il ministero, morì "
tra le lacrime affettuosissime di tutta la città". Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria di Caravaggio.