Matematico, fisico e astronomo di straordinaria precisione, fu allievo, già nel 1737, di Pietro Di Martino. "
Per imprender la pratica della medesima scienza" si recò a Bologna, presso la specola marsiliana, dove seguì gli insegnamenti di
Eustachio Manfredi e, successivamente, di
Eustachio Zanotti. Nel 1748 fornì a Zanotti le osservazioni dell’eclisse di Sole del 25 luglio.
Alla morte prematura di Di Martino (1746), ottenne la cattedra di
Astronomia e Nautica presso l'Università di Napoli, insegnando
Istitutiones Astronomicae, et de arte Nauticae. Fu inoltre professore di astronomia presso l’Accademia di Marina e docente di matematica e filosofia
in Regio Neapolitano Ephebeo. Nel 1749 progettò una pregevole meridiana per la biblioteca del principe Ferdinando Spinelli di Tarsia.
Nel 1751, in collaborazione con padre Nicola Maria Carcani, perfezionò la misura della latitudine di Napoli, già determinata dal suo predecessore presso il monastero dei SS. Severino e Sossio. Fu un convinto sostenitore della necessità di dotare la capitale di una struttura scientifica stabile: già nel 1750 presentò al re
Carlo di Borbone la richiesta di istituire un osservatorio astronomico presso il presidio militare di Pizzofalcone. Nel 1768, sotto il regno di
Ferdinando IV, rinnovò l’interesse per la creazione "
in Napoli un Orto Botanico, e un Osservatorio Astronomico... nel Collegio Massimo".
La sua traduzione del trattato
Chiare istruzioni per costruire ed innalzare sicuri conduttori, pubblicata postuma nel 1794, contribuì significativamente alla diffusione delle tecniche relative ai parafulmini e ai conduttori elettrici nel Regno.
Alla sua morte,
Vito Caravelli, "
di cui era stato carissimo e collega di studii", li dedicò una lapide nell’Arciconfraternita del SS. Rosario con la seguente iscrizione:
Felicio Sabatellio Melphiensi / In Neapolitano Lyceo / Astronomiae Professori / Vitus Caravellius / Viro Optimo Incomparabili / Litteris Studiisque / Conjunctissimus /Aeternam Amicitia Monumentum / Posuit / Vixit Annos LXXVI / Obiit An Dmi MCCDLXXXVI