Concittadino di Filippo Angelitti, dopo aver "seguito un Corso di Geodesia Teoretica e due Corsi di Astronomia nella R.a Università di Napoli, ha preso ad amare grandemente lo studio di tali discipline". Spinto da questa passione, chiese a Emanuele Fergola di poter entrare nell'organico dell'Osservatorio di Capodimonte. Nel novembre 1897 fu nominato primo assistente e, appena due anni dopo, ottenne la qualifica di astronomo aggiunto.
La sua attività scientifica si concentrò principalmente sulle determinazioni di variazione della declinazione magnetica, oltre alle consuete misure meteorologiche giornaliere e alla rigorosa compilazione delle relative tabelle mensili per la Specola.
A partire dal 1906, la sua carriera fu drasticamente segnata da un progressivo peggioramento delle condizioni di salute; fu infatti "affetto da incipiente paralisi progressiva e da notevoli disturbi della sfera psichica ed intellettiva". Tale condizione lo costrinse a una lunga serie di congedi che si protrassero fino alla definitiva cessazione dal suo ruolo, avvenuta nel giugno 1914.