Calcografo, editore e mercante di stampe, già nel 1789, gestiva un rinomato negozio di stampe e antichità in società con Vincenzo Talani. Insieme pubblicarono il
Giornale delle mode, una delle prime riviste del genere in Italia. La sua bottega divenne un punto di riferimento anche per la produzione di opere iconografiche di lusso, avvalendosi dei migliori incisori della città, come Carlo Biondi.
Insieme a Talani, curò tra il 1790 e il 1792 la celebre serie dei
Costumi del Regno di Napoli: 60 tavole acquerellate commissionate da
Ferdinando IV.
Si avvalse anche della collaborazione del figlio Giovanni (1778ca-1825), il quale, fino alla morte improvvisa, ne potenziò l'impresa editoriale specializzandosi nella ritrattistica e nel genere vedutistico.