Incisione a bulino raffigurante lo scienziato napoletano
Giovanni Battista della Porta. L'opera è una carta sciolta tratta dal Tomo I della
Biografia degli uomini illustri del Regno di Napoli, edita da Gervasi tra il 1813 e il 1830. Il ritratto, che cattura l'effigie dello studioso secondo l'iconografia classica che lo identifica come uno dei padri dell'ottica e della magia naturale, è conservato entro una cornice di legno con vetro.
In biblioteca è custodito il documento associato al ritratto: si tratta della biografia in formato bifolio, redatta dall'erudito Giuseppe Boccanera da Macerata (1794-1817). L'opera costituisce una testimonianza fondamentale della storiografia scientifica napoletana del XIX secolo, volta a celebrare Della Porta non solo come filosofo e commediografo, ma come figura cardine della rivoluzione scientifica meridionale, noto per i suoi studi pionieristici sulla fisiognomica e sulla camera obscura.