Nel 1562 si trasferì a Innsbruck, unendosi probabilmente al fratello Elias, stimato meccanico e orologiaio già attivo nella città. La sua competenza tecnica lo portò a occupare ruoli di rilievo civile: dal 1568 al 1571 fu infatti membro del Consiglio cittadino di Innsbruck.
Nel 1571 la sua fama varcò le Alpi e fu chiamato a Firenze alla corte del Granduca Cosimo I de' Medici, grande appassionato di meccanica e scienze, per la realizzazione di un importante orologio. Tuttavia, il suo incarico fiorentino fu interrotto dalla morte, avvenuta nella città toscana poco dopo il suo arrivo.