Fondata a Milano da Enrico Lagomarsino, la società nacque inizialmente come agenzia di importazione, portando sul mercato italiano l'eccellenza delle macchine da calcolo tedesche e svedesi (come le celebri
Facit). Alla morte del fondatore nel 1918, il figlio Luigi prese le redini dell'azienda, trasformandola radicalmente: da semplice distributore a produttore industriale. Nel 1937 iniziò a produrre le proprie calcolatrici meccaniche. Tra le serie più famose ci sono la
Totalia, addizionatrici e calcolatrici scriventi a tastiera ridotta, frutto dell'acquisizione dei brevetti della ditta svedese
Addo, e la
Numeria, macchine basate sul sistema a "ruota a pioli" (
Odhner).
Nonostante abbia continuato a produrre con elevati standard tecnologici fino agli anni ’60 del Novecento, la società non riuscì a reggere il passo della rivoluzione digitale imminente. Un lento ma inesorabile declino nello sviluppo tecnologico ne causò la crisi definitiva e la conseguente chiusura sul finire degli anni ’70.