Meccanico e costruttore di strumenti scientifici, era figlio dell’orologiaio di Immenstadt Franz Xaver, dal quale ricevette l’apprendistato insieme ai fratelli Benedikt Alois e Franz Xaver II. Nel 1801 si trasferì a Monaco di Baviera e, l’anno successivo, fondò con Georg von Reichenbach un laboratorio di meccanica di precisione che nel 1804 divenne il Mathematisch-Physikalisches Institut Reichenbach, Utzschneider und Liebherr. Nel 1812 aprì una propria officina, dedicandosi anche alla costruzione di orologi a pendolo. Nel 1816 fondò l’officina meccanica Utzschneider, Liebherr et Werner. Chiusa questa attività, si trasferì a Kempten nel 1823, per poi tornare a Monaco nel 1827, quando fu nominato professore di meccanica presso la Scuola politecnica. A lui si deve l'invenzione, nel 1784, dell'apparecchio per dividere i circoli, sebbene sia passato alla storia come “macchina di Reichenbach”. Gli si attribuiscono inoltre numerosi perfezionamenti al teodolite e al circolo ripetitore, strumenti fondamentali per la geodesia e la topografia dell’epoca.