Formatosi nella bottega di
Giovanni Battista Piazzetta, di cui divenne l'interprete grafico più fedele e sensibile, si specializzò nell'arte del bulino portandola a esiti mai visti prima in Italia. La sua tecnica si ispirava a quella del francese
Claude Mellan, caratterizzata dall'uso di linee parallele che non si incrociano mai, ma che variano di spessore per creare volumi e ombre.
Raggiunse una straordinaria notorietà internazionale, tanto che
Goldoni, di cui incise quattro celebri ritratti, gli dedicò nel 1753 la commedia
Il frappatore, lodando la sua capacità di rendere vivo il volto umano sul rame. La sua produzione è vasta e comprende cicli religiosi, come
I dodici Apostoli, e ritratti di nobili e letterati.