Cresciuto tra gli ingranaggi dell'officina parigina del padre Félix, sembrava destinato a una vita di rigoroso artigianato. Il padre era un uomo di fiducia del celebre
Eugène Bourdon, l'inventore dei barometri metallici, ed egli ne assorbì non solo la tecnica, ma anche l'ossessione per l'accuratezza. Dopo essersi perfezionato come apprendista orologiaio e aver lavorato nell'amministrazione dei telegrafi, prese il comando dell'azienda di famiglia nel 1871.
Nel 1880 brevettò il barometro registratore su carta al nero di fumo, già presentato all'esposizione universale di Parigi del 1878 e ordinatogli dal capitano
Charles Renard. Nel 1882, unì le forze con il fratello Max, fondando la
Richard Frères. Tuttavia, mentre suo fratello era attratto dal commercio puro e dai nuovi media, egli restava ancorato alla bellezza dell'oggetto meccanico. Questa differenza portò alla loro separazione nel 1891. Rilevò le quote del fratello e cambiò nome al laboratorio in
Société Anonyme des Etablissements Jules Richard.
Fu in questo periodo che creò il Vérascope: una fotocamera stereoscopica in metallo, piccola e indistruttibile, che permetteva a chiunque di catturare la realtà in tre dimensioni con una nitidezza mai vista prima.
Nel 1924, investì gran parte della sua fortuna nella creazione di una scuola tecnica gratuita a Parigi, convinto che la meccanica di precisione fosse un'arte che richiedeva non solo mani esperte, ma anche un'istruzione di alto livello.