Antonio Zatta

DataVenezia, 1722 - Venezia, 16 febbraio 1804
Discendente da una famiglia di stampatori attiva a Venezia sin dal 1656, riuscì a riscattare l'azienda da una condizione di modesta rilevanza grazie a un eccezionale intuito commerciale e al sostegno del mercante tedesco Amedeo Svajer, influente bibliofilo e collezionista residente a Venezia, che finanziò le sue prime operazioni editoriali permettendogli di competere con i giganti del mercato librario europeo.
Dopo aver trasformato la propria stamperia in un autentico polo d’eccellenza editoriale, allestì un’efficiente calcografia interna che gli permise di gestire direttamente progetti di enorme complessità. Seppe inoltre circondarsi dei migliori talenti del tempo, instaurando collaborazioni con disegnatori e incisori come Giuliano Zuliani e Giacomo Leonardis. Infine, la sua lungimiranza commerciale lo portò a stringere solidi legami con l’ambito della Compagnia di Gesù, riuscendo così a diffondere le proprie opere religiose e scientifiche ben oltre i confini della Serenissima e consolidando la propria notorietà e il proprio prestigio su scala internazionale.
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