Inclinometro

Dataxix-xx sec
Lo strumento è realizzato interamente in ottone e si basa su una complessa struttura circolare che ospita una livella a bolla d'aria ad alta sensibilità. Il movimento della livella è controllato da due manopole laterali: Culatta a destra per regolare l'elevazione su una scala graduata 0-90 e Volata a sinistra, per regolare la variazione del "sito" su una scala graduata 0-90.
Il sistema meccanico è tarato affinché un giro completo delle manopole corrisponda a una variazione unitaria sulla scala graduata principale posta sulla faccia dello strumento. Sotto la livella è inciso il numero di serie 914, mentre sulla faccia posteriore compare l'indicazione: Ma. 26 - Ma. 2700 ; Millesimi convenzionali, che specifica l'unità di misura angolare utilizzata (il millesimo di tiro).
L'inclinometro è in equilibrio quando l'elevazione è 0 e il sito 10.
I documenti dell'Osservatorio menzionano l'acquisto nel 1882 di un "inclinometro da Londra", ovvero "Inclinometro di Dover di Londra (N°. 62), con tutti i suoi accessorii", commissionato all'Osservatorio di Kew.& Le caratteristiche di questo esemplare suggeriscono una produzione diversa e più tarda (fine XIX - inizio XX secolo), legata alla meccanica di precisione per scopi balistici.
È plausibile che questo strumento sia stato acquisito in un secondo momento o che facesse parte di una fornitura per rilievi geodetici e sia stato poi "adattato" alle necessità dell'Osservatorio per il controllo dei telescop, in particolare come "regolatore di precisione per AR dell'Equatoriale".
Persone correlate
Dettagli
Materia e tecnica
ottone
Categoria
Rilevamento
Definizione
Inclinometro
Bibliografia
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n. 78
De Gasparis, Annibale, Sulle determinazioni assolute degli elementi del magnetismo terrestre nel R. Osservatorio di Capodimonte, in: Rendiconti della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, 1883, f. 11, p.??
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.12
Autore schedaMauro Gargano