La meridiana verticale a tempo solare vero è costituita da una lastra di marmo (bianco di Carrara) sulla quale sono incisi i segni di riferimento e le ore. L'orologio ad ore "babiloniche", è situato nella parete esposta esattamente a Est dell'edificio centrale dell'Osservatorio. L'orologio indica da quante ore è sorto il Sole (horae ab ortu Solis). Questo sistema di contare le ore è stato in uso in tutto il Medio Oriente fino ad alcuni decenni fa e la sua origine risale ad epoche antichissime. Sulla lastra di marmo è fissata perpendicolarmente, in un determinato punto, un'asta in ottone chiamata "ortostilo". L'asta genera alla luce del Sole una linea d'ombra, il cui punto estremo è l'elemento utile per la lettura di questo orologio. L'estremità dell'ombra dell'ortostilo, scorrendo sopra le linee incise, fornisce queste indicazioni: le ore trascorse dal sorgere del sole e le stagioni.
Il quadrante originariamente era fissato alla parete esposta esattamente a Est dell'edificio centrale dell'Osservatorio. Successivamente, a causa di lavori di ristrutturazione e l'apertura di una nuova finestra (nel punto in cui era fissate la meridiana) fu rimossa dalla parete e messo a "riposo". Nel 1992 l'orologio solare è stato ancorato alla stessa parete, in una posizione più bassa.
Lo strumento fa parte della donazione "V. Cerulli" (28 giugno 1917). Questo quadrante solare ad ore "babiloniche", così come l'altro ad ore "italiche", fu disegnato nel secolo scorso da V. Cerulli. Alcuni fogli di archivio con disegni e calcolo portano la data del 21 ottobre 1890.
La meridiana è stata restaurata nel 1992 con la ricostruzione in ottone del "ortostilo" (quello originario è andato perso).