Maria Viaro

DataFirenze, 12 settembre 1907 - Firenze, 24 maggio 2007
Nome completoViaro, Maria
"Levo gli occhi a due profondi occhi di cui non posso distinguere il colore, in quest'ombra della Luna cupa; di cui non saprò mai il colore: la dottoressa Maria Viaro, bella, dal nome dolce, musicale, dannunziano. Mi pare tuttavia che saluti con un (a+b)²: a² +2 a b + b². La vedo al telescopio, ancora, questa fanciulla innamorata degli astri". Con queste parole lo scrittore Aurelio Navarria (1897-1977) descriveva la figlia di Bortolo Viaro, che si laureò in Fisica all'Università di Napoli nel 1928.
Iniziò la sua carriera presso l'Osservatorio di Capodimonte come assistente volontaria e successivamente come calcolatrice, dedicandosi ai complessi calcoli per il Catalogo Astrofotografico di Catania e a ricerche fotometriche. Durante il periodo napoletano si occupò inoltre del riordino della biblioteca e delle osservazioni di Luna e pianeti con lo strumento dei passaggi di Bamberg. Nel 1933 vinse il concorso per assistente di ruolo a Capodimonte, ma nel 1937 scelse di trasferirsi a Firenze. Presso l'Osservatorio di Arcetri la sua attività scientifica si concentrò sulla fotometria delle stelle variabili e della corona solare.
Nel 1940 sposò Aurelio Navarria, conosciuto cinque anni prima. Nell'ottobre 1943, spinta da esigenze familiari, scelse di lasciare "con rimpianto l'Astronomia, che diveniva per me un impegno troppo grave". . Si dedicò quindi all'insegnamento di fisica e matematica presso il liceo Michelangelo di Firenze, dove restò in servizio fino al settembre 1971, mantenendo sempre vivo il legame ideale con la scienza del cielo.
Dettagli
Categoria
Astronomo, Professore
Attività
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 1 dicembre 1928 - 15 agosto 1933, Calcolatore
Osservatorio Astronomico di Capodimonte, 16 agosto 1933 - 15 febbraio 1937, Assistente
Osservatorio Astrofisico di Arcetri, 16 febbraio 1937 - 30 settembre 1943, Assistente
Onorificenze
Società Astronomica Italiana, 1948?, socio
Autore schedaMauro Gargano