Cartografo ed editore olandese, dopo essersi laureato in legge nel 1620, scelse di unirsi all'impresa del padre
Willem, un ex allievo di Tycho Brahe. Alla morte del padre nel 1638, assunse la guida della stamperia insieme al fratello Cornelius, venendo nominato cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.
Sotto la sua direzione, l'officina divenne la più grande stamperia dell'epoca. Nel 1662 pubblicò l'
Atlas Maior (o Cosmographia Blaviana), un'opera monumentale in 11 volumi (più uno dedicato agli oceani) contenente circa 600 mappe. Questo atlante è tuttora considerato il libro più sfarzoso pubblicato nel XVII secolo. La sua carriera si interruppe tragicamente nel 1672, quando un incendio devastò la sua officina, distruggendo gran parte dei rami e dei volumi pronti per la vendita.