Figlio di un proprietario terriero, iniziò il suo apprendistato a Osnabrück prima di trasferirsi a Londra nel 1851. Comicò a lavorare presso la ditta di Andrew Ross e in breve tempo ne divenne il principale collaboratore, introducendo con successo la produzione di ottiche fotografiche. Il legame con la famiglia Ross si consolidò anche sul piano personale attraverso il matrimonio con Hannah, figlia di Andrew. Nel 1859, alla morte del suocero, assunse la guida della società insieme al cognato Thomas Ross, ma la sua spiccata indipendenza lo portò, solo un anno dopo, a fondare il proprio marchio
J.H. Dallmeyer.
Nel 1862 introdusse il tripletto acromatico e, nel 1866, presentò il
Rapid Rectilinear, un obiettivo simmetrico aplanatico che eliminava la distorsione delle linee rette. Questo progetto nacque quasi in contemporanea con l'obiettivo
Aplanat di Steinheil a Monaco, dando luogo a una storica disputa sulla priorità dell'invenzione.
Morì prematuramente nel 1883 a bordo di una nave al largo della Nuova Zelanda, durante un viaggio intrapreso per motivi di salute. L'attività fu proseguita con successo dal figlio
Thomas Rudolphus, pioniere delle lenti telefotografiche (patented 1891).