Editore e cartografo olandese di origini francesi, nel 1706, alla morte di
Frederick de Wit, acquistò gran parte delle lastre della sua stamperia ad Amsterdam. Non si limitò a ristamparle, ma proseguì l'attività editoriale, pubblicando atlanti, mappe e spettacolari panorami di città "a volo d'uccello". Le sue opere ebbero un successo straordinario grazie alla scala maggiore rispetto agli standard dell'epoca, alla precisione cartografica e a una qualità di stampa che esaltava la ricchezza dei dettagli decorativi.
Ebbe un ruolo fondamentale per la diffusione delle scoperte dei geografi francesi (come
Sanson e
Jaillot) nei Paesi Bassi, rendendo accessibili mappe aggiornatissime e di grande formato. Dopo la sua morte nel 1711, l'eredità passò al figlio Cornelis (1699-1783) e successivamente al genero Johannes Covens (1697-1774), dando vita alla ditta
Covens & Mortier, che rimase per tutto il XVIII secolo la più importante casa editrice cartografica del mondo.