Antonio Verico

DataBassano, 1775ca. - Firenze, post 1846
trasferitosi giovanissimo a Firenze, divenne uno dei protagonisti della scena incisoria toscana del primo Ottocento. La sua formazione risentì della tecnica di Raffaello Morghen, di cui fu un attento seguace nell'applicare il rigore del bulino alla "grafica di riproduzione". Si specializzò nel tradurre su rame i capolavori della pittura rinascimentale e barocca, collaborando alle più prestigiose imprese editoriali del tempo.
La sua vasta produzione spazia dall'illustrazione libraria, come le sue tavole per la Gerusalemme Liberata, alle stampe di traduzione tratte da artisti come Andrea del Sarto e Raffaello. Partecipò inoltre con numerose vedute e piante alla Corografia di Zuccagni-Orlandini.
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Categoria
Incisore