Litografia di carattere scientifico dedicata al passaggio della Grande Cometa del 1843 (C/1843 D1). La composizione è bipartita: la sezione di destra illustra graficamente il percorso del corpo celeste, caratterizzato da una coda eccezionalmente lunga e luminosa, mentre attraversa le costellazioni della
Lepre e della
Balena, dove è chiaramente distinguibile il nucleo.
La sezione di sinistra riporta una dettagliata descrizione testuale che documenta l'improvvisa comparsa della cometa nel cielo di Roma la sera del 17 marzo 1843. Il testo correda l'immagine con un'analisi comparativa, mettendo in relazione le dimensioni e la luminosità del fenomeno con le celebri comete apparse nel 1618 (osservata tra gli altri da
Orazio Grassi e
Galilei) e nel 1769 (scoperta da
Messier).
L'opera costituisce un prezioso documento della "cometografia" ottocentesca, testimoniando l'immediata reazione della comunità scientifica di fronte a uno degli oggetti più spettacolari del secolo, noto per essere passato estremamente vicino al Sole (cometa radente).