Il dipinto raffigura Federigo Zuccari, astronomo e direttore dell'Osservatorio di Napoli, in una veste che ne sottolinea l'alto rango accademico e le onorificenze ricevute durante il Decennio Francese.
Zuccari indossa l'uniforme ufficiale per i professori universitari introdotta dal decreto di
Gioacchino Murat del 1° gennaio 1812. Il ritratto rispetta fedelmente le prescrizioni per le "altre cerimonie": toga e bottoniera nere, goliglia (cravatta) di battista bianca e il tocco (berretta quadra) nero.
L'elemento distintivo è il nastro verde della medaglia dell'Università, colore che, secondo il decreto, identificava specificamente la Facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche.
Sebbene il nastro sia corretto (verde), la medaglia dipinta differisce da quella ufficiale del 1811 (che recava l'effige di Murat e Minerva). Risulta essere invece quella coniata per i premi della Scuola di Belle Arti e Manifatture.
Sulla toga è appuntata la croce di cavaliere di questo ordine, istituito da
Giuseppe Bonaparte e mantenuto da Murat, segno del favore reale verso lo scienziato.
Sullo sfondo, alle spalle del soggetto, è raffigurato su un treppiede di legno il circolo ripetitore portatile da 15 pollici. Lo strumento fu acquistato nel 1811 a Milano grazie all'intermediazione di
Barnaba Oriani e rappresenta uno dei pezzi fondamentali della dotazione originaria della nascente specola napoletana.