Lo strumento consiste in un metro campione realizzato in una barra di acciaio. Per preservarne l'integrità fisica e proteggerlo dalle variazioni termiche, il metro è custodito in una cassetta in legno di noce.
Il metro è l'unità di misura fondamentale della lunghezza, la cui adozione risale all'8 maggio 1790, quando l'Assemblea Nazionale Costituente francese, su impulso di
Talleyrand, approvò la creazione di un sistema unificato di pesi e misure. Lo studio fu affidato a una commissione d'eccellenza dell'
Académie Royale des Sciences di Parigi, che vide la partecipazione di scienziati del calibro di
Borda,
Lagrange,
Lavoisier,
Tillet,
Condorcet,
Laplace e
Monge.
Come standard fu scelta la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre, calcolata sulla base delle misurazioni effettuate tra Dunkerque e Barcellona. Da questi studi nacque il primo metro campione, depositato nel 1799 presso il
Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi e in seguito a Sèvres. Oggi la definizione di metro è legata a una costante fisica: la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 1/299.792.458 di secondo.