Si tratta probabilmente del polariscopio che compare in un inventario databile intorno al 1890 con la dicitura Polariscopio di Savart con vetri colorati – Dono del Ministro d. P. I.; da fonti d’archivio sappiamo che l’Osservatorio era in possesso di un altro polariscopio di Savart, acquistato nel 1884, andato disperso.
Si tratta di un piccolo strumento molto simile ad un oculare. Attraverso una finestra in grado di ruotare connessa ad un lastrina di tormalina si osserva la sorgente luminosa da analizzare, con l’aiuto di filtri colorati. Sulla fascia esterna dello strumento, in materiale plastico nero, e’ incisa la scritta:
Polariscope Savart
M.n Jules Duboscq
Ph. Pellin
Paris
Lo strumento è conservato in una custodia di pelle nera foderata di feltro rosso ed è corredato di quattro filtri colorati intercambiabili (rosso, arancio, verde, blu).
La casa fondata nel 1819 da Jean Baptiste Soleil(1798-1878) è stata rilevata nel 1849 dal figlio Jules Duboscq (1817-1886). Nel 1883, Philippe Pellin (1847-1923) gestì l'officina insieme a Jules Duboscq fino alla morte di quest'ultimo e assunse la leadership unica fino al 1900, coinvolgendo poi il figlio Felix Pellin (1877- 1940).
Di seguito i cambi di denominazione dell'azienda, che grazie all'iscrizione sullo strumento consentono di datare lo specifico bene tra il 1886 ed il 1900:
DUBOSCQ et SOLEIL (1849 – 1878)
J. et A.DUBOSCQ (1879 – 1880)
J.DUBOSCQ (1880- 1883)
J.DUBOSCQ et PH.PELLIN (1883 – 1886)
Maison Jules DUBOSCQ Ph. PELLIN (1886 - 1900)
Maison Jules DUBOSCQ Ph. et F .PELLIN (1900 – 1911)